Torna a farsi sentire Harold Camping, il 90enne predicatore americano che aveva annunciato la fine del mondo per lo scorso 21 maggio. Una predizione finita nel nulla e che il 30 settembre gli era valsa l’Ig-Nobel, il “premio Nobel degli ignobili”, il riconoscimento che premia gli studi più assurdi e inutili.
Lungi dall’essere scoraggiato dall’insuccesso delle sue predizioni, l’arzillo Camping (che si è appena ristabilito da un ictus che lo aveva colpito a giugno) ha rifatto i calcoli e corretto il tiro: “Possiamo essere certi che il mondo intero, con l’eccezione degli eletti destinati alla salvezza, è sotto il giudizio di Dio e che sarà distrutto il prossimo 21 ottobre, nell’ultimo giorno dell’attuale periodo di cinque mesi”.
Camping ha spiegato che la sua (nuova) profezia si basa sulla lettura matematica della Bibbia. L’interpretazione più diffusa delle Sacre Scritture è infatti che Gesù è stato messo in croce il primo aprile del 33 d.C. Camping moltiplica per due volte tra loro i tre numeri sacri 5, 10 e 17 e così ottiene 722’500, i giorni che a suo dire intercorrono fra la morte di Gesù e la fine del mondo, ossia il 21 ottobre 2011.
E forse perché l’età inizia a giocargli brutti scherzi o forse perché nemmeno lui ci crede più di quel tanto, l’anziano predicatore ha fatto sapere che intende candidarsi anche all’edizione 2012 degli Ig-Nobel.