Presso il Consolato Generale dell’Ucraina a Napoli si è tenuta una riunione operativa con la partecipazione del DSNS (Servizio Statale per le Situazioni Straordinarie dell’Ucraina) e del Capri Campus, scuola forense del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. L’incontro ha coinvolto gli ufficiali del distretto principale della regione di Kyiv e i consulenti incaricati della formazione e dell’assistenza nelle attività ed operazioni speciali.
Il Console Generale, Maxim Kovalenko, ha organizzato un seminario preparatorio in vista della Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina, che si terrà a Roma il 13 e 14 luglio. All’evento hanno preso parte rappresentanti della protezione civile, avvocati, docenti universitari e i vertici del corpo consolare di Napoli.

Durante i lavori, i Capitani Yurii Anykiienko, Denys Humeniuk e Maksym Danyshevskyi hanno illustrato la drammatica situazione nella zona di esclusione di Chernobyl, oggi considerata un laboratorio sperimentale per testare soluzioni innovative nella gestione delle emergenze. È stato riferito che la regione è attualmente colpita dagli effetti degli incendi nelle foreste contaminate da radiazioni e, in particolare, da un recente attacco con drone russo/iraniano che ha causato un incendio nel deposito di scorie nucleari noto come “il sarcofago”.
Un’informazione inedita ha suscitato grande preoccupazione tra gli analisti: in seguito all’attacco russo del 14 febbraio, si sarebbe sviluppato un incendio a Chernobyl durato tre settimane, con emissioni potenzialmente pericolose. La vulnerabilità dei depositi di scorie nucleari come bersagli nel conflitto rappresenta una grave minaccia per la sicurezza ambientale e umana.
Durante il seminario sono state presentate le nuove tecnologie a supporto delle squadre antincendio di Chernobyl, tra cui diversi prototipi di droni a decollo/atterraggio verticale e volo orizzontale. In particolare, è stato mostrato il Capri Falcon, un velivolo senza pilota con apertura alare di tre metri e mezzo e un raggio operativo di decine di chilometri. Sono stati esposti anche modelli più leggeri e un prototipo di mezzo anfibio, il Seagull, ideato da un docente dell’Università di Napoli.

È stato inoltre annunciato, per il 14 luglio, il lancio di due razzi sonda progettati dal Capri Campus. L’obiettivo è verificare la possibilità che polveri radioattive e ceneri contaminate possano penetrare negli strati alti dell’atmosfera.
Dopo la proiezione di filmati inediti relativi agli incendi e agli attacchi a Chernobyl, ha concluso i lavori il Prof. Settimio Stallone, del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli. Il professore ha delineato il contesto geopolitico e la visione strategica di un impegno che pone l’accento sul supporto aerospaziale alle operazioni di sicurezza ambientale e tutela delle popolazioni civili.
Infine, i medici del Capri Campus hanno evidenziato la necessità di rafforzare l’assistenza sanitaria alla popolazione civile, in particolare ai bambini, gravemente colpiti dai bombardamenti contro ospedali pediatrici avvenuti nel distretto da luglio ad oggi.
Il Console Generale Kovalenko ha espresso un sentito ringraziamento per l’eccezionale dedizione dimostrata sia dagli ufficiali del DSNS sia dai consulenti forensi impegnati sul campo.
