Ormai sono passati 56 anni dalla prima crioconservazione di un essere umano. L’illusione della vita eterna attraverso la scienza è frutto del materialismo ateo.

La pandemia di COVID-19 ha portato a un aumento dell’interesse verso la crioconservazione. La consapevolezza della fragilità della vita e l’incertezza legata a malattie emergenti hanno spinto più persone a considerare opzioni alternative per estendere la propria esistenza. Sebbene non siano disponibili dati precisi sull’incremento delle richieste durante questo periodo, è ragionevole supporre che la crisi sanitaria globale abbia influenzato la percezione della mortalità e, di conseguenza, l’interesse verso tecniche come la crionica.

🏢 Aziende specializzate: Tomorrow Bio e Alcor

  • Tomorrow Bio: Startup con sede a Berlino, offre servizi di crioconservazione in Europa. Il costo per la crioconservazione dell’intero corpo è di 200.000 euro, mentre per la sola conservazione del cervello è di 75.000 euro. L’azienda ha già crioconservato sei persone e cinque animali domestici, con oltre 650 iscritti ai suoi programmi. Collabora con la European Biostasis Foundation in Svizzera per la conservazione a lungo termine dei corpi. thetimes.co.uk
  • Alcor Life Extension Foundation: Organizzazione statunitense con sede in Arizona, è una delle più antiche nel campo della crionica. Offre la crioconservazione dell’intero corpo a partire da 200.000 dollari e la conservazione del solo cervello a partire da 80.000 dollari. Alcor ha una lunga esperienza nella crioconservazione e continua a essere un punto di riferimento nel settore. tomorrow.bio

💰 Costi della crioconservazione

I costi della crioconservazione variano in base all’azienda e al tipo di servizio scelto. In generale, la conservazione dell’intero corpo è più costosa rispetto alla sola conservazione del cervello. Oltre ai costi iniziali, possono esserci spese aggiuntive per la manutenzione a lungo termine e per eventuali procedure di rianimazione future. Alcune aziende offrono piani di pagamento anticipato o tramite assicurazioni sulla vita per coprire le spese.

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L’interesse crescente per la crioconservazione può essere interpretato come una risposta alla paura della morte, accentuata da una visione materialista e atea della vita, in cui l’esistenza è limitata alla dimensione fisica e temporale. Questa prospettiva può portare a cercare soluzioni tecnologiche per prolungare la vita, nel tentativo di sfuggire all’inevitabilità della morte.

Tuttavia, tali approcci sollevano questioni etiche e filosofiche. Le derive transumaniste, che mirano a trascendere i limiti biologici attraverso la tecnologia, possono essere criticate per la loro visione riduzionista dell’essere umano, trattato come un insieme di componenti fisiche da manipolare. Questa concezione ignora la dimensione spirituale e trascendente dell’uomo.

Da una prospettiva spirituale, la vera vita eterna non risiede nella perpetuazione del corpo fisico, ma nella dimensione dell’anima. Le tradizioni religiose e filosofiche sottolineano l’importanza di accettare la mortalità come parte integrante dell’esperienza umana e di focalizzarsi sulla crescita spirituale e morale, piuttosto che cercare di eludere la morte attraverso mezzi tecnologici.