I dandy e gli esteti, si sa, amano condividere coi loro simili l’amore per il vestire elegante e stravagante. Si è tenuta a Lucca, sabato 1 febbraio, la Tabarrata Nazionale, il più grande raduno di amanti del Tabarro. Il Tabarro è il mantello a ruota che ha lontanissime origini ed è legato in modo indissolubile alla tradizione dell’intero territorio italiano e non solo. La tabarrata di Lucca è una tradizione legata all’uso del tabarro, tipico dell’abbigliamento maschile in diverse regioni italiane, soprattutto tra il Medioevo e l’Ottocento.

Storia del tabarro

Il tabarro ha origini antiche e si diffonde in Europa già dall’epoca romana, evolvendosi nel corso del Medioevo e diventando un capo d’abbigliamento distintivo tra i viaggiatori, i lavoratori, gli aristocratici e persino i briganti.

Il tabarro è ancora apprezzato dagli appassionati di abbigliamento storico e tradizionale, oltre che da alcune confraternite e gruppi folkloristici.

l tabarro deriva probabilmente dalla paenula, un mantello semicircolare con cappuccio usato dai legionari romani. Nel Medioevo, il mantello lungo era comune tra monaci, cavalieri e popolani. Durante al rinascimento il tabarro diventa un elemento distintivo della moda maschile, adottato da mercanti, nobili e persino da studenti e accademici. Con l’industrializzazione, il tabarro rimane popolare nelle campagne e tra le classi popolari, ma inizia a essere sostituito dal cappotto. Tuttavia, rimane simbolo di eleganza, specialmente nel Veneto e in alcune zone dell’Emilia-Romagna.