Nel tempio massonico le colonne sono quelle del tempio di Salomone, J e B, Jakin e Boaz, che di solito sono poste a occidente dove tramonta il sole. Esse segnano anche la fine della giornata del libero muratore. Egli entrando, superando le colonne lascia dietro di sé il mondo finito e si rivolge a oriente dove nasce il sole. L’oriente è il luogo cui volgere lo sguardo perché da esso ha origine ogni cosa e si origina anche la via interiore dell’iniziato.
I Libri dei Re descrivono la costruzione delle due colonne e il loro collocamento.
Il re Salomone fece venire da Tiro un certo Hiram, figlio di una vedova della tribù di Neftali, di grande capacità tecnica e molto talentuoso, esperto in ogni genere di lavoro in bronzo. Egli venne presso Salomone ed esegui tutti i suoi lavori.
Fece due colonne di bronzo, ognuna delle quali misurava diciotto cubiti di altezza e dodici di circonferenza,e nove centimetri di spessore, dentro erano vuote. Fece pure due capitelli di bronzo fuso da collocare alla sommità delle due colonne, tutti e due i capitelli misuravano cinque cubiti d’altezza ciascuno. Fuse pure due reti, lavori di intreccio con fregi e festoni a modo di catenelle, per ornare i due capitelli posti in cima alle colonne. Fece anche delle melagrane in due ordini, uno al di sopra dell’altro. Erano duecento melagrane in due ordini attorno a ciascun capitello, in tutto quattrocento. Sui capitelli, posti sulle colonne fu aggiunto un ornamento in forma giglio e questa struttura misurava quattro cubiti.
Salomone fece poi innalzare le due colonne davanti al vestibolo del tempio: eresse la colonna di destra e le dette il nome di Jakin, elevò quindi quella di sinistra e la chiamò Boaz.
Poi sulla sommità delle colonne sistemò quel lavoro fatto a giglio. E fu così compiuta l’opera delle due colonne (dai Libri dei Re ,VII, 13-23)
Tali colonne erano poste all’ingresso del Portico, fuori del Tempio e attraverso l’interpretazione dei loro nomi si può comprendere quale simbolismo Salomone attribuì ad esse.
Jachin significa “egli stabilirà” e Boaz significa “nella forza”.
La colonna Jakin è maschile-attiva (colore rosso), la colonna Boaz femminile-passiva (colore bianco o nero).
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