People stand outside the Louvre Pyramid of the Louvre museum at night on February 3, 2017, in Paris, after a French soldier patrolling at the Louvre shot and seriously injured a machete-wielding attacker earlier. The man wielded a machete and shouted "Allahu Akbar" ("God is greatest") as he lunged at soldiers patrolling outside the Louvre, home to the Mona Lisa and one of the world's most-visited museums. Security forces described the attacker as being in a serious condition while one soldier suffered a minor head wound. A second machete, along with cans of spray paint were found in the man's backpack. / AFP PHOTO / GEOFFROY VAN DER HASSELT
Il Louvre ha una storia affascinante e complessa, che risale a più di otto secoli fa, trasformandosi da fortezza medievale a uno dei musei d’arte più celebri al mondo.
Il Louvre nacque come una fortezza costruita da Filippo Augusto nel 1190 per proteggere Parigi da possibili invasioni dal lato occidentale della città. La struttura originale era un castello con un fossato e una torre centrale, simbolo di potenza e sicurezza.
Nel XVI secolo, Carlo V trasformò il Louvre in una residenza reale, arricchendolo di decorazioni e arredi. Quando Francesco I prese il trono, demolì gran parte della fortezza medievale per costruire un palazzo rinascimentale che potesse competere con i fasti italiani, unendo così arte e architettura e dando inizio alla collezione reale di opere d’arte. La famosa “Gioconda” di Leonardo da Vinci arrivò a Parigi proprio in questo periodo.
Sotto Luigi XIV, il Louvre continuò ad essere ampliato. L’architetto Claude Perrault costruì la Colonnade, un’imponente facciata classica, mentre lo stesso Luigi XIV si trasferì a Versailles. Il Louvre divenne quindi sede di accademie artistiche e di botteghe di artisti, un luogo dove le arti fiorivano.
Con la Rivoluzione Francese, il Louvre fu trasformato in museo pubblico. Nel 1793, il governo rivoluzionario aprì il museo per permettere al popolo di ammirare le collezioni reali confiscate. Questa transizione segnò la nascita del Louvre come museo nazionale, con una missione educativa e culturale.
Napoleone arricchì notevolmente il museo con opere d’arte provenienti dalle sue campagne militari. Durante il suo regno, il museo fu ribattezzato “Musée Napoléon” e venne ampliato con gallerie, aggiungendo opere da tutta Europa. Molti capolavori furono restituiti dopo la sconfitta di Napoleone, ma l’eredità delle acquisizioni rimase evidente.
Nel XIX secolo, il Louvre continuò a crescere e a rinnovarsi, accogliendo nuove ali e ampliamenti. Con Napoleone III, venne completata la struttura del Louvre che conosciamo oggi, chiudendo il “Grande Dessein”, il progetto per creare un palazzo monumentale. Durante il XX secolo, il museo dovette affrontare i pericoli delle guerre mondiali, proteggendo le sue collezioni e subendo vari restauri e adattamenti.
Nel 1981, il presidente francese François Mitterrand avviò un grande progetto di modernizzazione del Louvre, commissionando all’architetto Ieoh Ming Pei una piramide di vetro che servisse da nuovo ingresso principale. Inaugurata nel 1989, la Piramide divenne un simbolo della fusione tra l’antico e il moderno.
Oggi, il Louvre è il museo più visitato al mondo, con oltre 35.000 opere esposte e un’influenza che si estende anche oltre i confini francesi grazie alla sua sede satellite negli Emirati Arabi Uniti, il Louvre Abu Dhabi, inaugurato nel 2017.
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