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John Nash, una lunga lotta contro la schizofrenia

John Nash, il geniale matematico e premio Nobel per l’economia, è celebre non solo per i suoi contributi alla teoria dei giochi e alla matematica, ma anche per la sua lunga battaglia contro la schizofrenia paranoide, una malattia che lo colpì all’inizio degli anni ’50, proprio all’apice della sua carriera accademica.

La diagnosi di schizofrenia arrivò nel 1959, quando Nash cominciò a manifestare sintomi di paranoia, allucinazioni e deliri di persecuzione. La sua mente brillante, che aveva rivoluzionato la teoria dei giochi con l’Equilibrio di Nash, lo portava a credere di essere vittima di complotti, a volte di natura politica, e si convinse di essere seguito da agenti e coinvolto in intrighi internazionali. Fu ricoverato più volte e sottoposto a trattamenti, compreso l’elettroshock, all’epoca controverso e doloroso.

La lotta di Nash contro la schizofrenia è stata lunga e travagliata. Dopo anni di ospedale e periodi di guarigione alternati a ricadute, negli anni ’70 iniziò a migliorare lentamente e a riprendere le sue ricerche, con una parziale remissione dei sintomi, anche grazie al supporto incondizionato della moglie, Alicia. Negli anni successivi, pur continuando a convivere con alcuni sintomi, riuscì a tornare nel mondo accademico e a ricevere il riconoscimento per il suo lavoro pionieristico, tra cui il Premio Nobel per l’economia nel 1994.

La sua storia, resa celebre dal film A Beautiful Mind, diretto da Ron Howard e interpretato da Russell Crowe, racconta questa battaglia e la complessa natura della mente di Nash, capace di straordinarie intuizioni matematiche e, al contempo, di profondi tormenti psicologici.

La tragica fine di Nash e di sua moglie fu un colpo doloroso per la comunità scientifica e per tutti coloro che conoscevano la loro storia.

John Nash morì tragicamente il 23 maggio 2015, all’età di 86 anni, in un incidente automobilistico. Dopo aver partecipato a una cerimonia in cui ricevette un prestigioso riconoscimento, il Premio Abel, insieme alla moglie Alicia, stava tornando in taxi verso la loro casa nel New Jersey. Durante il viaggio, l’autista perse il controllo dell’auto mentre tentava di superare un altro veicolo, causando uno schianto contro il guardrail. John e Alicia, che non indossavano le cinture di sicurezza, furono sbalzati fuori dall’auto e morirono sul colpo.

Relatore

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