18 settembre 2024.
Il governo ha accolto un ordine del giorno (odg) presentato da Igor Iezzi, deputato della Lega, durante il dibattito sul disegno di legge (ddl) sulla sicurezza.
Questo odg propone la creazione di una commissione o un tavolo tecnico per valutare, nel rispetto dei principi costituzionali, la possibilità di sottoporre i condannati per reati di violenza sessuale a percorsi di assistenza sanitaria, sia psichiatrica sia farmacologica. Tra le opzioni prese in considerazione vi sarebbe anche il trattamento di “blocco androgenico”, comunemente noto come castrazione chimica, che riduce la produzione di testosterone e quindi la libido, limitando così comportamenti sessuali violenti. Tuttavia, il trattamento verrebbe applicato solo con il consenso del condannato.
La proposta è stata al centro del dibattito politico già durante l’estate, con Iezzi che ha spinto per l’apertura di un tavolo sul tema. Questo approccio non mira a una punizione fisica, ma a un trattamento sanitario mirato, che dovrà comunque rispettare la Costituzione e i diritti fondamentali della persona. La castrazione chimica è già utilizzata in alcuni Paesi europei, ma rimane una questione molto dibattuta per via delle sue implicazioni etiche e legali.
Liliane Tami
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