A cura di Desio Rivera
Ne avrete senz’altro sentito parlare. Era l’anno 2000. Quattro amici al ristorante, Ugo Brusaporco, giornalista recensore (nel senso di recensioni cinematografiche) a LaRegione, Aldo Belloli gerente del ristorante, re del carnevale locarnese e attivo in svariate attività per la sua Locarno, dalla protezione animali al sostegno a varie realtà locali, Erminio Sciolli, filantropo, anima del Rivellino di Locarno e tante altre iniziative a favore dell’arte e Marco Müller allora direttore artistico del festival e convinto sostenitore di iniziative che avvicinano il festival internazionale alla sua base popolare ticinese. Tempo di film festival Locarno e l’idea è un premio complementare e alternativo a quelli ufficiali. Un premio che, con il tempo, grazie a questa robusta radice, ha saputo imporsi a livello internazionale.
La cerimonia si è svolta anche questo anno nel cortile all’entrata del leonardesco Rivellino. Madrina e fattrice dei manicaretti per gli ospiti Franca Antognini della golosissima pasticceria/panetteria/delizie salate Marnin in Piazza S.Antonio.
Una cerimonia meravigliosamente intima anche se aperta a tutti senza pedanti controlli all’entrata come al Locarno Festival.
Questo anno i premi sono stati assegnati al regista Gürcan Keltek per il suo indimenticabile film sulla bellezza e il tradimento delle religioni Yeni safak solarken (New Dawn Fades – La nuova alba svanisce).
Alla miglior regia: Bàlint Szimler per il film For Fekete Pont (Lesson learned – lezione imparata).
Migliore sceneggiatura: Denise Fernandez & Telmo Churro per il film Hanami, non scontate prospettive sulla migrazione tra realismo e fantastico.
Migliore attrice: Thinkey Lhamo nel film tibetano Shambhala. Una grande attrice si riconosce quando, da sola, illumina un film.
Miglior contributo al linguaggio cinematografico al film LUCE di Silvia Luzinho e Luca Bellino. Un mistero senza fine, dove i ritmi umili della vita riempiono le cornici.
Un boccalino d’oro anche a Davide Campari per il suo eccezionale contributo al sostegno dell’immagine e contenuti al Festival del film Locarno insieme a quelli offerti anche a Cannes e Venezia.
Un boccalino d’oro speciale La nostra Storia a Marco Müller, già direttore a Locarno, per ringraziarlo per la bellezza e la felicità di celebrare il cinema che lui regala.
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