Il socialismo europeo, particolarmente florido nei paesi scandinavi, come in Svezia, vanta di prendersi cura delle persone “dalla culla alla bara”. Oggi, nel XXI secolo, la Spagna socialista di Pedro Sanchez rinnova questa attenzione, imponendo politiche sanitarie omicide. Anzichè tutelare le persone malate e fragili queste leggi sostengono l’aborto e l’uccisione di coloro che soffrono psichicamente. La società dovrebbe prendersi cura dei malati, aiutarli, accoglierli ed accompagnarli verso ad una morte naturale serena, non sbarazzarsene: l’uccisione dei deboli è uno dei frutti più tristi delle comunità che hanno smarrito i valori cristiani.
Recentemente, il governo spagnolo ha proposto di estendere l’eutanasia ai pazienti con malattie mentali. Parallelamente, il Tribunale Costituzionale ha confermato le disposizioni che permettono alle ragazze di 16-17 anni di abortire senza il consenso dei genitori.
Il 7 giugno, il Ministero della Salute spagnolo ha annunciato modifiche al “Manuale di buone pratiche di eutanasia” per includere le malattie mentali. La “Legge organica per la regolazione dell’eutanasia” (Lore), in vigore dal 2021, non esclude la malattia mentale. Le istituzioni spagnole, quindi, legittimano l’uccisione delle persone con sofferenze tali autismo, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, schizofrenia e bipolarismo. Queste leggi che favoriscono l’uccisione delle persone in condizioni di fragilità sono contrarie al Giuramento di Ippocrate, che vuole invece tutelare la vita.
Il 18 giugno 2024, il Tribunale Costituzionale ha confermato che le minorenni dai 16 anni in su possono abortire senza il permesso o la comunicazione ai genitori. Inoltre, è stato eliminato il periodo di riflessione di tre giorni e l’obbligo di fornire informazioni complete, comprese ecografie e alternative all’aborto.
Queste decisioni sono state duramente criticate dalle organizzazioni pro-vita e da vari gruppi conservatori. La Fondazione Red Madre ha definito la sentenza uno “scandalo”, affermando che lascia le minorenni senza protezione contro adulti che potrebbero nascondere reati di natura sessuale inducendole ad abortire. La Fondazione Neos ha denunciato il governo, accusando il Tribunale Costituzionale di essere uno strumento nelle mani dell’esecutivo.
Anche il partito conservatore Vox ha contestato la legge sin dalla sua approvazione, sottolineando le sue modifiche ultrapermissive. Il Collegio dei Medici di Madrid ha criticato il fatto che altri interventi chirurgici sui minori richiedano il consenso dei genitori, mentre l’aborto, con possibili gravi complicazioni per la vita della minorenne, no.
In Spagna, una minorenne non può guidare, votare o consumare alcolici, ma può abortire senza il consenso dei genitori. Questa contraddizione ha sollevato un intenso dibattito nel Paese, riflettendo le tensioni tra i valori tradizionali e le nuove politiche socialiste.
L.T.
Liliane Tami https://www.fdfa.admin.ch/europa/it/home/aktuell/medienmitteilungen.html/content/europa/it/meta/news/2025/3/25/104643 Berna, 25 marzo 2025 – La consigliera federale Élisabeth Baume-Schneider ha partecipato…
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