Editoriale

Appunti politici numerati / 1-7

Questo articolo è stato pubblicato il 28 luglio 2015.

Nel titolo si legge il numero d’ordine dell’ultimo appunto pubblicato.

1.  L’ottavo candidato dell’UDC al Nazionale sarà – come avevamo previsto – Tiziano Galeazzi, presidente della sezione di Lugano. Prenderà il posto lasciato libero all’ultimo momento da Michele Moor. Ripetiamo la “formazione” democentrista: Rusconi, Pinoja, Chiesa, Filippini, Marchesi, Fornera, Del Don, Galeazzi.

Mercoledì 29 luglio Lega e UDC terranno una conferenza stampa congiunta all’Hotel Dante, cui presenzierà anche l’avvocato Battista Ghiggia, candidato agli Stati.

2. Infuria la polemica sulla rsi. Tettamanti, Regazzi, Quadri, Savoia, Righinetti (e altri minori) attaccano duramente. Il voto (benedetto!) sul “nuovo canone-fregatura” ha spianato la via. Canetta e Pedrazzini si sentono (e sono) sotto tiro. Pare che Canetta abbia scritto al Corriere. Pedrazzini si lamenta e si stupisce: possibile che nessuno si scomodi per difenderci?

Particolarmente spietata la requisitoria di Gianni Righinetti, che l’altro ieri dalle pagine del CdT ha sparato a zero sulla “torre d’avorio” di Comano. Immediata – e un po’ goffa – la reazione sindacale: “Il gruppo inter-redazionale della RSI si indigna per l’intervento del collega Gianni Righinetti…”

Beh, sembra normale. Se non s’indignano loro, chi mai dovrebbe?

Intendiamoci, certe critiche possono dare un po’ di mal di pancia. Ma difficilmente possono cambiare le cose, non illudiamoci. Potremmo quasi considerarle una piccola soddisfazione – come dire? un risarcimento? – per 40 anni di sofferenza.

ADDENDUM. Un facebooker che conosco io, un fedelissimo del partito (non il PS), sempre pronto a dare una mano, ha bloggato non molto astutamente così (cito ad sensum): “Se demolite la rsi, che ne sarà del 1.100 posti di lavoro che essa assicura?”.  Il professor De Maria gli ha risposto “Ma scusa, è una televisione o un programma occupazionale?

Se a Pedrazzini e Canetta danno fastidio le critiche, le controbattano al meglio della loro abilità, oppure (indignati) tacciano. In ogni caso il loro disturbo è ben compensato.

3. Secondo una notizia diffusa dai media il candidato agli Stati del Partito Socialista sarà il dottor Roberto Malacrida, municipale di Bellinzona.

Mercoledì 29 luglio si riunirà a Giubiasco il Comitato cantonale del PS. Rimane aperta l’ipotesi della congiunzione della lista per il Nazionale con quella dei Verdi, fortemente sostenuta da Raoul Ghisletta.

Ricordiamo il tenore della proposta di Savoia: liste congiunte, a patto che al ballottaggio il migliore dei due candidati (nel caso in questione Savoia o Malacrida) diventi “candidato d’area” e goda del sostegno di tutti.

Commento: il rospo è ben grosso ma il premio… allettante!

4. L’elezione agli Stati di ottobre/novembre mi appare – più che mi ci arrovello – un problema insolubile. Molti pensano e dicono che il Ticino – che plebiscitò il 9 febbraio quasi al 70% risultando determinante sul piano nazionale – non dovrebbe essere rappresentato da due deputati totalmente favorevoli all’Unione Europea. Sembra ragionevole, no?

Ma, e qui casca l’asino, il secondo e il terzo partito hanno ciascuno un consigliere uscente, ed entrambi devono essere rieletti.

Come conciliare dunque l’ “esigenza ragionevole” con l’ “imperativo categorico” ? È un’operazione estremamente difficile. Ci sto pensando da parecchie notti e non sono ancora giunto a una conclusione.

* * * * *

A un docente di matematica si pongono spesso le domande più varie. Concernono l’algebra, la geometria, le funzioni, il calcolo delle probabilità, … Mi è stato chiesto recentemente di illustrare il concetto di proporzionalità inversa.

Non sapevo bene che pesci pigliare; poi m’è venuta un’idea, che ho tratto dall’attualità politica (avevo appena letto nel Corriere un abile articolo* dell’on. Filippo Lombardi). E a questo punto direi così: la ragionevolezza di Filippo è inversamente proporzionale alla distanza che lo separa dalle elezioni d’autunno.

Minore è tale distanza temporale, maggiore è la sua ragionevolezza. Se la distanza dimezza, la sua ragionevolezza raddoppia.

Sapete, la matematica è una gran cosa, vi cambia la vita.

* Rivotare sul 9 febbraio: le due gravi colpe dell’iniziativa “RASA” 

5.   Immaginiamo che uno “spirito della lampada” , onnipotente e capriccioso, mi conceda di porre a Filippo Lombardi solo due domande. Solo due. Prima di scegliere, dovrei pensarci bene.

Potrei andare… sul referente cristiano, o sul doppio tubo al san Gottardo, o sulla politica energetica della Doris, o persino sull’Accademia del ghiaccio e sul futuro campionato dell’Ambrì-Piotta (dopo tutto io sono di origini leventinesi e fiero patrizio di Molare).

Ebbene no, le mie domande sarebbero queste:

Il Suo partito in dicembre voterà Widmer Schlumpf ?

Lei personalmente in dicembre voterà Widmer Schlumpf ?

(La prima domanda potrebbe sembrare “unfair” visto che va “al di là” della sua persona, ma non è questa la mia opinione. Lombardi non è un semplice deputato ticinese, ma uno dei massimi esponenti del PPD nazionale)

Come dite? C’erano tante altre domande interessanti? Il referente cristiano, il doppio tubo, ecc. …  Può darsi. Ma le mie domande sono QUESTE (e il Genio della lampada non mi concede di più).

6.  Secondo il Mattinonline Dick Marty (intervistato dal Numes) avrebbe rilasciato la dichiarazione seguente: “Sarei felice se la Svizzera aderisse all’Unione Europea. I nostri valori culturali possono essere salvati solo con un progetto di integrazione europea. Il voto del 9 febbraio* è stato un crimine contro la nostra democrazia.” 

Dick ed io siamo stati compagni di classe al ginnasio e me lo ricordo bene (non sospettavo che sarebbe diventato “senatore”). Io non mi capacito, non riesco a credere che il buon Dick abbia potuto dire una simile travolgente corbelleria.

Dunque, se la saranno inventata.

* NOTA. La Svizzera riprende il controllo delle sue frontiere e dell’immigrazione. Questo, in sostanza, ciò che è stato criminalmente approvato il 9 febbraio.

7.  “Il PS dovrebbe affrontare la crisi finanziaria e la povertà conseguente rimanendo a sinistra, una Sinistra rosso-verde e laica, impermeabile a ogni tentazione e contagio neocapitalistici, a ogni compromesso di matrice populista, che possa intaccare l’etica della solidarietà indifferenziata verso l’Altro, povero, ammalato o vulnerabile: il PS ne porta una responsabilità morale anche verso le generazioni future.”

Tratto dal comunicato con cui la direzione del PS comunica la candidatura del dottor Roberto Malacrida agli Stati. Io non vorrei sembrare un vecchio cinico (non lo sono) ma non posso fare a meno di domandarmi chi sia l’autore di questa prosa bizzarra, che appartiene più al Paese dei balocchi che alla politica (manca solo la Fata dai capelli turchini).

Si ha veramente la sensazione di un partito che ha perso ogni contatto con la realtà. Ma se io sono un normale cittadino alle prese con la dura e spesso amara quotidianità, che cosa mi posso aspettare da questi sognatori? Che si interessino a me? Quando mai? Più facile che si interessino alla salvaguardia dell’ornitorinco, minacciato di estinzione nelle regioni dell’Australia orientale (Nuovo Galles del Sud).

Agli amici del PS faccio i migliori auguri per l’elezione. Ne avranno bisogno.

Relatore

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  • No, no, non se la sono inventata. Avendo assistito a diverse espressioni dell'On. Dick Marty, non mi stupisce per niente che abbia detto una cosa del genere. E' tipico per quei personaggi che si sentono "più democratici" di tutti gli altri e che perciò si credono con diritto di declamare quello che le altre persone "meno democratiche" di loro "devono" votare per meritare di essere considerate "democratiche".

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