Estero

E gli idoli del Pachamama finirono nel Tevere (in nome della Bibbia)

2019

Abbiamo recentemente e più volte parlato del Sinodo dell’Amazzonia  spinosa questione che spacca il mondo cattolico: da una parte la chiesa del Pontefice Francesco che parla di conversione, ma non in termini gesuitici, sia ben chiaro, e pur di non scegliere l’anacronismo sceglie così il panteismo: termini spiritici e pagani, quelli nei quali ha agito la chiesa cattolica “convertendo” gli indios dell’Amazzonia, portando in processione, non Gesù o la Madonna, ma i loro idoli, nella Chiesa di Santa Maria in Traspontina.

Dall’altra parte, i cattolici reazionari,  a cui questa novità proprio non piace. Così, uno di essi, agendo nel nome della Bibbia (Deuteronomio 7,5 “brucerete i loro idoli nel fuoco”) nel cuore della notte è entrato in Chiesa, ha sottratto le statuette della Pachamama (donna nuda e incinta, venerata “abusivamente” come Maria Vergine), e riprendendo il tutto con un video, le ha gettate nel Tevere. Albeggiava.

L’alba di una nuova era, speriamo non di una nuova guerra di religione, par esser sorta.

Poiché alla fine, chi crede nel fulcro del rito ambrosiano ancora c’è e Francesco non può negarlo.

Relatore

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