Il tragico bilancio degli incendi più gravi mai registrati da un secolo che hanno colpito gli Hawaii nelle scorse settimane continua a salire. Ad oggi sono 93 le vittime accertate delle fiamme che hanno avvolto l’isola di Maui. Secondo il governatore Josh Green è molto probabile che il numero aumenti considerevolmente. Scene che sembrano uscite da un film postapocalittico mostrano città rase completamente al suolo, veicoli bruciati e fumo nero che avvolge ogni cosa.
La situazione non è ancora completamente sotto controllo ma sono già cominciate le indagini che dovrebbero fare luce su quanto accaduto. Ci si chiede soprattutto se il governo ha fatto abbastanza per prevenire il disastro, dato che era noto che a causa della siccità l’isola era a forte rischio incendi. Sotto la lente degli inquirenti anche le modalità di gestione del disastro, ovvero l’allerta e l’evacuazione che sono state giudicate dai più come caotiche ed estremamente lente vista la gravita della situazione. Il sistema delle sirene di allarme non è stato attivato e l’evacuazione è stata gestita male. La strada principale della città di Lahaina, la più grande coinvolta dagli incendi, si è intasata nel giro di pochi minuti da diverse auto e molte persone sono state costrette a cercare salvezza in mare, grazie alle barche o addirittura a nuoto.
Ben 4500 persone sono attualmente senza abitazione mentre ben 1000 persone risultano ancora disperse. Si spera che la maggior parte di loro abbia trovato un modo per fuggire dalle fiamme. Intanto i soccorsi cercano resti umani e cadaveri nelle città ma identificare i corpi risulta molto difficile in quanto sono tutti carbonizzati.
A complicare la situazione c’è l’uragano Dora, che pur trovandosi molto lontano dalla costa, porta fortissimi venti che alimentano le fiamme e facilitano l’espansione degli incendi. Talvolta, in altre zone degli Stati Uniti, la siccità combinata ai venti, portano le società fornitrici di energia elettrica, di interrompere la fornitura nelle zone più a rischio. Misura drastica che porta diversi disagi ma che si è dimostrata utile nella prevenzione degli incendi. Si discute ora perchè la società Hawaiian Electric non abbia applicato le stesse misure di prevenzione.
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