Il ponte di Kerch, noto anche come ponte di Crimea, è stato costruito dalla Russia dopo aver di fatto annesso la penisola nel 2014. Il ponte, lungo 18 km e completato nel 2018 con un costo di 3,7 miliardi di dollari, comprende una carreggiata e una ferrovia separata che attraversano lo stretto di Kerch collegando la Crimea, penisola che ospita 2 milioni di abitanti, con la Russia continentale.
Il ponte ha una grande importanza simbolica per il Cremlino, dato che rappresenta un emblema di identità e potere oltre ad essere l’unico collegamento diretto, ma lo è anche per gli ucraini, che lo vedono come l’odiato simbolo dell’occupazione russa.
Per la controffensiva di Kiev che mira a sferrare un colpo decisivo alle forze militari russe nell’Ucraina meridionale, il ponte è un obiettivo chiave. Mosca non ha molti modi per rafforzare le sue truppe in Crimea e nella regione meridionale di Kherson. Il ponte di Kerch è dunque un ponte strategico, perché se fosse messo fuori servizio anche per un breve periodo, si complicherebbero le sfide logistiche militari della Russia.
Lunedi notte, la marina e le forze speciali SBU di Kiev hanno effettuato un attacco al ponte uccidendo due persone e interrompendo il traffico automobilistico. La linea ferroviaria sul ponte, arteria vitale per le forniture militari, non è stata interessata dall’attacco e ha ripreso rapidamente il servizio. L’incursione è avvenuta alle 3 del mattino utilizzando diversi veicoli anfibi senza equipaggio che trasportavano esplosivi, e che sono stati fatti esplodere sotto una campata.
Un’offensiva ponte che è avvenuta poche ore prima che Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, annunciasse il blocco militare del grano ucraino.
È la seconda volta che il ponte viene attaccato durante la guerra. Nell’ottobre scorso, un camion è esploso incendiando i serbatoi di carburante di un treno in transito e il ponte è stato sostanzialmente danneggiato, portando a mesi di lavori di riparazione.
Da quell’attacco, la Russia ha adottato misure di sicurezza straordinarie per difendere la struttura, controllando ogni veicolo che l’attraversa. Sono state rafforzate inoltre le difese antiaeree per impedire un attacco aereo o missilistico.
l ponte è visto come un progetto personale di Putin, che lo ha inaugurato guidando un camion Kamaz arancione che sventolava bandiere russe attraverso il ponte. “In diverse epoche storiche, anche sotto i sacerdoti zar, la gente sognava di costruire questo ponte”, aveva dichiarato Putin durante la cerimonia di apertura.
Nel 2016, il Dipartimento di Stato statunitense ha imposto sanzioni alle società coinvolte nella costruzione dell’infrastruttura. Putin aveva contattato l’oligarca russo Arkady Rotenberg, proprietario della più grande impresa di costruzioni di gasdotti e linee elettriche in Russia oltre ad essere un amico di lunga data e compagno di judo, per sovrintendere alla sua costosa realizzazione.
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