È attualmente in corso, nel carcere di Belluno, l’interrogatorio di convalida dell’arresto di Angelika Hutter, la donna di 31 anni arrestata con l’accusa di omicidio stradale plurimo. La donna, originaria della Baviera, senza fissa dimora, personalità molto litigiosa, alle ore 15.15 di giovedì scorso lungo la via Udine ha falciato quattro persone uccidendone tre, tutti componenti della stessa famiglia originaria di Favaro Veneto. Nel terribile schianto, che è stata una strage, hanno perso la vita bimbo, papà e nonna.
Elena Potente è l’unica sopravvissuta alla strage. La donna, 42 anni, ha perso il figlio Mattia di due anni, il compagno Marco Antoniello, 48 anni, e la madre Mariagrazia Zuin, 64enne.
Anche lei è rimasta ferita, ma in maniera non grave. Adesso dalla Norvegia, un amico di infanzia della donna, ha fatto partire una raccolta fondi per aiutarla in questo strazio.
La Hutter era già stata precedentemente denunciata, quando nel suo zaino si trovò un martello, dopo un litigio con un venditore. Ora la donna è stata affidata al carcere femminile della Giudecca a Venezia ed è difesa dall’avvocato d’ufficio Giuseppe Triolo, che spiega che la strage non era preterintenzionale.
Oggi a Santo Stefano di Cadore è lutto cittadino, vi sono negozi chiusi e mercato settimanale del lunedì allestito con un numero inferiore di bancarelle.