Dopo l’incidente del pallone cinese abbattuto dagli USA; il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, si è recato a Pechino per cercare una convergenza con la Cina e archiviare il caso. La questione del pallone, certo, è soltanto uno di alcuni grandi capitoli di quella cooperazione che appare oggi congelata tra diffidenze e scambi di accuse reciproci.

Blinken è il primo diplomatico americano di alto livello a visitare la Cina in cinque anni, nonché il più alto funzionario del governo statunitense a visitare la Cina da quando il presidente Joe Biden è entrato in carica nel gennaio 2021.

Ora, la ripresa del dialogo sembra archiviare le divergenze tra i due grandi colossi mondiali. Dal canto cinese, il ministro degli Esteri Qin Gang, ha parlato di “nuove difficoltà e sfide” nelle relazioni bilaterali.

Nel frattempo, Washington fa sapere che Blinken avrà altri incontri con alti funzionari cinesi durante la permanenza a Pechino, anche se non è ancora chiaro se verrà ricevuto anche dal presidente Xi Jinping.

Il Presidente, infatti ha accolto come un “vecchio amico” il fondatore di Microsoft, Bill Gates, ma non ha parlato di ricevere Blinken.

Tuttavia, il ministro degli Esteri cinese Qin Gang ha accolto Blinken e il suo gruppo all’ingresso di una villa all’interno della Diaoyutai State Guest House di Pechino; i due hanno scambiato due parole in inglese prima di stringersi la mano davanti a una bandiera cinese e a una americana. Dopo essersi diretti in una sala riunioni, né Blinken né Qin hanno fatto commenti di fronte ai giornalisti ammessi.

Un dialogo che, si spera, lenirà gli animi e le tensioni mondiali.