
L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è stato condannato in appello per corruzione e traffico di influenza a tre anni di carcere che potrà scontare agli arresti domiciliari a casa sua, con tanto di braccialetto elettronico. Inoltre, non potrà più ricoprire cariche pubbliche per tre anni, restando in questo modo escluso da tutte le elezioni.
Sarkozy si è sempre dichiarato innocente e ha detto che ricorrerà contro la decisione alla corte di Cassazione. Assieme a Sarkozy sono stati condannati anche il suo avvocato Thierry Herzog e l’ex magistrato Gilbert Azibert. La vicenda che ha portato il 68enne ex presidente francese alla condanna riguarda il sostegno che avrebbe fornito proprio ad Azibert con l’aiuto di Herzog, allo scopo di assicurargli una prestigiosa carica nel Principato di Monaco, il tutto in cambio di interventi riguardanti un caso che era finito in cassazione, ovvero il caso Bettencourt. Quest’ultimo a sua volta riguardava un presunto finanziamento da parte della Libia della campagna presidenziale di Sarkozy nel 2007. Le autorità avrebbero scoperto conversazioni segrete fra i tre condannati che potrebbero essere descritte come un vero e proprio patto di corruzione.
Sarkozy aveva dichiarato in prima istanza: “Sono un ex presidente della Repubblica non ho mai corrotto nessuno e dovremmo poi aggiungere che si tratterebbe di una corruzione ben strana, senza denaro, neppure un centesimo per nessuno, senza vantaggi, nessuno ne ha avuti, e senza vittime, poiché non ci sono persone lese”. E anche questa volta la decisione del tribunale d’Appello pare molto ingiusta alla legale dell’ex presidente Jacqueline Laffont: “Presenteremo ricorso in Cassazione contro questa decisione, un ricorso sospensivo di tutti i provvedimenti che sono stati pronunciati oggi”, ha detto l’avvocata, aggiungendo: “Questa decisione mi sembra sbalorditiva, criticabile, discutibile. Non rinunceremo a questa lotta di fronte a una decisione iniqua e ingiusta”