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Marostica: una partita a scacchi indimenticabile di Cristina T. Chiochia

Ripartenza vuole dire anche questo: una partita a scacchi indimenticabile e con un senso profondo di appartenenza e ripartenza tra amore reale, virtuale e gioco. Cento anni per la partita a Scacchi di Marostica ed un grande amore per gli scacchi che diventa cuore di qualcosa che va oltre il gioco, si fa reale e rappresentabile per tutta la città; tanto quest’anno è stata sfondo anche di una proposta di matrimonio reale. Esattamente come una Partita a Scacchi sui valori della vita, quella di Marostica, in provincia di Vicenza, a personaggi viventi, insegna a tornare a sognare. Tutto insomma a grandezza naturale e finalmente in presenza, per l’evento che si sta svolgendo in Italia questa settimana con grandissimo successo ( quasi 15mila spettatori dall’ultima rappresentazione, oramai di 4 anni fa). Infatti dal 9 all’11 settembre 2022 , la partita a Scacchi di Marostica a personaggi viventi torna ad incantare dopo la pandemia come si evince dalle parole di Simone Bucco, presidente dell’associazione che la organizza: “La risposta della Città, dopo quattro anni di assenza, si è fatta sentire ed è stata calorosissima Come organizzazione ci sentiamo di ringraziare fin da ora i figuranti di ieri e di oggi che hanno animato e animano questa straordinaria ed unica manifestazione. Quest’anno ci saranno molti volti nuovi. È la storia di questa rievocazione: generazioni che si avvicendano e si passano il testimone in nome di una tradizione che vive ormai da cent’anni”.

Cento anni ed un grande amore per gli scacchi di una intera cittadinanza, che diventano cuore di qualcosa che va oltre il gioco,si diceva, si fa reale e quindi rappresentabile oltre che rappresentato come un modo per essere e sentirsi vivi. Ed è subito record di presenze per le rappresentazioni ufficiali e anche per l’anteprima riservata ai familiari di giovedi che ha visto addirittura la presenza di una vera proposta di matrimonio di due partecipanti. Molte inoltre in presenza finalmente, le iniziative che fanno da sfondo alla partita. L’intera città che partecipa all’evento è straordinario: rendendo Marostica, appunto la “Città degli Scacchi” per antonomasia.

Alcuni numeri: ben 650 i figuranti in costume e con nuovi costumi e nuove calzature. Una vera ripartenza con anche una coreografia inedita dei Vessilliferi che si “arma” di tecnologie e veri e propri accorgimenti scenici per stupire il pubblico e riuscire ad arricchire lo spettacolo che è sicuramente affascinante ma portato alle novità tecnologiche. Inoltre, grazie a ben 3 maxischemi, si abbraccia l’idea di portare lo spettacolo ai cittadini e turisti come una sorta di racconto: se infatti il libretto rimane quello del 1954 (sempre incentrato sull’opera di Mirko Vucetich), l’uso degli schermi portauna idea di spettacolo “diffuso” ed una idea del racconto di “storia nella storia”, da vari punti di vista. Quello di chi lo ha narrato, di chi lo vive sui palchi, di chi vi assiste partecipando e di chi lo percepisce come momento sociale dell’intera città.

Un evidente punto di fuga dove sono sempre gli attori e i figuranti i protagonisti, ma che ritraggono la storia come una sorta di “shortfilm”, in questo caso di Maurizio Panici ed in un contesto di narrazione che riprende la storia della città. Ovvero i palazzi e vie, le piazze e atmosfere rinascimentali che tutti possono vedere.E poi, ecco la rappresentazione della partita palesarsi , lo show ed il suo immenso successo che terminerà domenica 11 Settembre. Perchè insomma, come diceva Schopenauer: “vita è come un gioco di scacchi: noi tracciamo una linea di condotta, ma questa rimane condizionata da ciò che piacerà di fare all’avversario, nel gioco degli scacchi, e dal destino, nella vita”. Da vedere.

Relatore

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