Estero

Possibile scambio di prigionieri tra USA e Russia

Non è escluso che presto ci sarà uno scambio di prigionieri tra Stati Uniti e la Russia. La giocatrice di basket americana Brittney Griner si trova in una prigione russa dallo scorso febbraio, arrestata in quanto era in possesso di alcune cartucce per un vaporizzatore con olio di hashish. La 31enne, due volte vincitrice di una medaglia d’oro olimpica e campionessa di WNBA, deve affrontare il processo proprio da oggi. Appare visibilmente dimagrita e stanca, dopo aver visto estendere la sua detenzione più volte, ora addirittura fino a dicembre. Secondo alcuni media, il tentativo della Russia è quello di trattenere la campionessa tanto a lungo da spingere le autorità statunitensi a chiedere uno scambio di prigionieri. 

I russi infatti, sono interessati a Viktor Bout, uno dei più potenti trafficanti d’armi degli ultimi decenni, condannato a 25 anni di carcere negli USA per aver venduto armi a criminali di guerra e terroristi. Fu arrestato in Thailandia nel 2008 dopo aver cercato di concludere un affare con un gruppo terroristico. Si trattava però di agenti sotto copertura e il criminale fu preso. L’uomo fu portato negli USA in quanto le armi che stava per vendere sarebbero stati usati contro dei cittadini americani. La Russia ha sempre voluto riavere indietro il proprio cittadino ma gli Stati Uniti  non hanno mai concesso l’estradizione. Ora potrebbe esserci l’occasione giusta. Secondo alcune fonti, le trattative sarebbero già in corso, anche se non ci sono conferme ufficiali. 

La Griner era stata arrestata lo scorso febbraio in seguito a una perquisizione all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca e ora deve rispondere dell’accusa di contrabbando di droga. Si trovava in Russia per giocare a basket contro la squadra russa di Ekaterinburg. Accettare lo scambio permetterebbe di riportare a casa la giocatrice ma rischia anche di creare un pericoloso precedente che porterebbe i paesi ostili ad arrestare cittadini americani pere avere qualcosa in cambio. 

MK

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