Karl Lauterbach - Ministro della Sanità tedesco Foto di Stephan Röhl
In Germania, un gruppo composto da estremisti no vax e dai negazionismi del Covid-19, è finito nel mirino delle forze dell’ordine che hanno effettuato 4 arresti. Tutte le persone coinvolte facevano parte del gruppo Telegram “Vereinte Patrioten” e insieme avevano progettato attentati e rapimenti di alcune figure pubbliche famose, tra cui il ministro della Sanità tedesco Karl Lauterbach. Stando a quanto riferisce la magistratura, gli individui sarebbero vicini ai movimenti che nei mesi scorsi hanno attivamente organizzato proteste anti restrizioni, nonché al partito di estrema destra “Reichsburger”, che notoriamente rifiuta l’autorità dello Stato.
Ora gli estremisti dovranno riprendere alle accuse di preparazione di gravi atti di violenza contro lo Stato e di violazione della legge sulle armi. Tra i loro obiettivi c’erano gli impianti energetici, il cui danneggiamento avrebbe dovuto provocare un esteso blackout ed agevolare “le condizioni per una situazione guerra civile”. Sembrerebbe che il gruppo avesse effettivamente i mezzi per mettere in atto il loro piano, durante il raid che ha coinvolto ben 270 agenti in tutta la Germania, sono stati sequestrati soldi, lingotti d’oro, armi e tante munizioni.
Il ministro della Salute Lauterbach ha commentato: “Alcuni negazionisti del Covid non si preoccupano solo di andare contro le vaccinazioni o le regole anti-Covid. Stanno combattendo direttamente contro la nostra democrazia, ma non ci riusciranno. Non mi lascerò scoraggiare, continuerò a lottare per l’intera popolazione. Questo esempio mostra la lacerazione nella nostra società. Superare questa divisione e riconquistare la fiducia rimane la mia politica”.
Il capo della polizia dello stato della Renania-Palatinato ha invece sottolineato: “Abbiamo a che fare con un misto composto da teorici della cospirazione, oppositori della vaccinazione, ma anche seguaci del Reichsburger”. Gli stessi individui avevano anche espresso più volte disprezzo per lo Stato della Germania e simpatia per Vladimir Putin che vorrebbero non si limitasse all’invasione della vicina Ucraina ma proseguisse anche verso l’Europa.
Tutti questi fattori hanno indotto la ministra dell’Interno tedesco Nancy Faeser a parlare di “una grave minaccia terroristica”.
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