Dal suo comizio in Arizona, tenuto dopo che quello del 6 gennaio (anniversario della presa di Capitol Hill) era stato annullato, il tycoon è tornato ad attaccare il presidente americano nel primo comizio in Florence per presentare la candidata repubblicana a governatore dell’Arizona.

I supporters trumpiani sono moltissimi, Trump ne ha contati addirittura 55 mila, forse gonfiando un po’ i numeri che, comunque, ci sono. L’ex presidente elenca tutti gli avversari, col proprio stile di sempre: sarcasmo, soprannomi, prese in giro.

Comincia con Joe Biden, “un disastro totale” che “non sa neanche dove si trova”, prosegue con  “Kamala”, la repubblicana «rinnegata» Liz Cheney, la Speaker della Camera Nancy Pelosi, poi Anthony Fauci, il più fischiato, che i trumpiani sperano finisca in carcere.

Quindi, la vendetta su Biden “La pandemia?” dice Trump “Biden aveva detto che l’avrebbe sradicata e invece eccoci qua con gli ospedali ancora pieni”. Poi, ancora: “l’Immigrazione? stanno entrando a milioni e milioni illegalmente; Biden ha bloccato il muro che stavamo per finire, mancavano solo tre settimane”.

Trump si è anche posto “contro l’obbligatorietà del vaccino” sostenendo che “Fauci e Biden hanno chiuso tutto, rovinato la nostra economia, chiuso in casa le persone”.

Poi, la stoccata finale: “ci riprenderemo la nostra libertà e il nostro Paese”. Quindi, il programma: “Nel 2022 riconquisteremo la Camera e il Senato; nel 2024 noi ci riprenderemo la Casa Bianca”.