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Vent’anni fa l’ultimo volo della Swissair

«Per motivi finanziari, Swissair non è più in grado di effettuare i suoi voli». Il triste annuncio fu dato il 2 ottobre del 2001. Fondata nel 1931, Swissair trasportò 260 milioni di viaggiatori fino al 2001.

Esattamente 20 anni fa, Swissair subiva il grounding dal quale la compagnia aerea elvetica non si sarebbe più destata.

Quel 2 ottobre del 2001, improvvisamente migliaia di viaggiatori si trovarono a Singapore – ultima destinazione compiuta dalla compagnia – con in mano un biglietto che non aveva più nessun valore. Tutta la flotta era rimasta a terra.

All’aeroporto di Singapore-Changi, la compagnia aerea aveva appena effettuato «una delle rotazioni più belle, in quanto l’equipaggio si fermava in loco per una settimana. Una settimana in cui si effettuava anche un volo con destinazione Ho Chi Minh City, in Vietnam». Come racconta Caroline Rihs a tio.ch, all’epoca assistente di volo.

Nel cuore della notte arrivò una chiamata e la sera del 1°ottobre l’equipaggio comprese che bisognava subito prepararsi per rientrare a Zurigo». L’equipaggio fu pronto in un quarto d’ora, rientrò come passeggeri, poiché tutto era finito. “non c’erano più soldi, nemmeno per il carburante, tutti gli aerei dovevano tornare all’aeroporto di Zurigo”.Il personale Swissair salutò l’ultima volta il proprio lavoro con un aperitivo d’addio a base di champagne, a bordo della first class.

Quel giorno in cui la compagnia di lusso chiuse i battenti, rimasero a terra oltre 19’000 passeggeri di 262 voli.

Era il 2001 ma già dalla fine degli anni Novanta la compagnia era in difficoltà finanziaria. Diversi tentativi di risollevarsi, tra cui il progetto Phoenix, che prevedeva che UBS e Credit Suisse acquistassero le azioni Crossair per poi acquistare Swissair, ma ogni tentativo fu stroncato definitivamente dagli attentati terroristici dell’11 settembre, che portarono al fallimento diversi campi nell’industria dell’aviazione.

Dopo il terribile grounding, la Confederazione aveva però stanziato un credito d’emergenza di oltre 450 milioni per riprendere le operazioni di volo su alcune tratte, per creare la nuova compagnia denominata Swiss.

Relatore

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  • « Per Monnet, Marjolin e gli ispiratori del trattato di Roma, la discriminazione economica è un'arma politica che, da un lato, deve rinforzare la coesione della comunità [europea], dall'altra portare i contrari a pentirsene. » si legge in un rapporto del Consiglio Federale risalente al 1960.

    Swissair fu vittima dell'accentramento delle regolamentazioni statali nell'allora CEE, che la escludevano dalla maggior parte delle tratte commerciali continentali che fino ad allora serviva. Nei fatti, fu la prima vittima svizzera di rilievo di quel sistema discriminatorio descritto nel 1960, tuttora vivo e che continua a produrre danni, nonostante a Berna pensino di poterli evitare pagando miliardi. E fu, prima di fallire, uno dei tanti grimaldelli usati per portare all'approvazione popolare del sempre più inutile primo pacchetto di accordi bilaterali (quello comprendente anche la libera circolazione), avvenuta il 21 maggio 2000.

    Swissair sopravvisse sedici mesi a questi accordi, definiti di « capitale importanza » per « rimanere indipendente anche in futuro ». Oggi ciò che resta di Swissair è di proprietà di Lufthansa.

    Ricordando Swissair, altra vittima di quel fatale 2001.

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