Crisi migratoria al confine con il Messico per gli Stati Uniti. Dopo che la vicepresidente democratica Kamala Harris, figlia di immigrati di Haiti e dell’India, è stata aspramente criticata per le dure parole impiegate riguardo i migranti che oltrepassano il confine illegalmente (aveva infatti detto ai migranti “non andate al confine perché sarete respinti”,), le accuse arrivano da The Donald, che ha annunciato che il 30 giugno visiterà il confine denominato “il Muro di Trump”.
La presenza del Tycoon, assieme a quella del governatore repubblicano del Texas Greg Abbott, è volta a marcare una grave carenza imputata dal fronte repubblicano al governo democratico, quella, invero, dell’assenza di Joe Biden e della sua vice Kamala Harris, al confine.
In un periodo di picco di crisi immigratoria, l’assenza del presidente e della sua vice al “muro di Trump” sta, infatti, facendo storcere il naso a molti.
“L’amministrazione Biden ha ereditato da me il confine più forte e sicuro nella storia Usa e in poche settimane è diventata la peggior crisi alla frontiera nella storia Usa”, ha accusato il Tycoon.
La mossa di Trump rischia di mettere in imbarazzo l’amministrazione Biden.
La controversia si accentua se si pensa che Kamala Harris ha pronunziato le suddette parole dopo un incontro proprio col presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador.
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