Cinque persone ricoverate in terapia intensiva all’Ospedale San Giorgio di San Pietroburgo, sono morte in un incendio a causa di inalazione di monossido di carbonio e di sostanze derivate dalla combustione di plastica a causa del sovraccarico di un ventilatore per la respirazione artificiale.
Le persone, malate di Coronavirus, quindi, non sarebbero morte carbonizzate, bensì per inalazione di sostanze tossiche a causa del malfunzionamento del respiratore artificiale che dava loro ossigeno.
Il ventilatore, dunque, stava lavorando al massimo della sua potenza, ma sovraccaricandosi ha emesso sostanze tossiche che hanno ucciso i pazienti.
Ora si indaga per omicidio di due o più persone dovuto a negligenza, poiché anche a Mosca, pochi giorni addietro, un incendio era divampato in un ospedale per pazienti affetti da Coronavirus, mietendo una vittima.
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