Lo annuncia per primo Vauro sulla sua pagina Facebook.
“Giulietto Chiesa è morto. Non riesco ancora a salutarlo. Ricordo i suoi occhi lucidi di lacrime, a Kabul, davanti ad un bambino ferito dallo scoppio di una mina. È morto un uomo ancora capace di piangere per l’orrore della guerra. I suoi occhi sono un po’ anche i miei.
Un’ora dopo il professor Davide Rossi.
Carissimo Giulietto Chiesa, ci conosciamo da tanti anni e il dolore della tua scomparsa è grande. Abbiamo insieme discusso, parlato, manifestato, da Riga a Roma, da Bruxelles a Milano. Ti ringrazio per quello che mi hai insegnato, so che sei stato un marxista e un comunista, sempre. Anche quando non siamo andati d’accordo, ci siamo sempre confrontati con rispetto, stima e amicizia. Mi mancherai. Un caro abbraccio.
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Giulietto Chiesa, 79 anni, comunista militante, giornalista, per molti anni corrispondente da Mosca, “cremlinologo” laureato.
L’abbiamo incontrato il 4 ottobre 2019 nella sala multiuso di Paradiso, in occasione di un evento culturale. Chiesa parlò a lungo, senza risparmiarsi, sul tema “il mondo brucia e non ci sono pompieri per spegnerlo”.
