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Le linee politiche del movimento “l’Onda” in vista delle Federali di ottobre

di Donatello Poggi

“Questa volta la scheda bianca non pagherà!”

Il comitato del movimento politico/critico “l’Onda”, riunitosi a Bellinzona il 1 luglio 2019 ha deciso, dopo avere raccolto quasi la totalità dei proponenti necessari, di rinunciare ad una lista propria per il Nazionale (con candidato unico) per ragioni strategiche e di possibili ulteriori dannose frammentazioni, in vista di questo importante appuntamento elettorale dell’ottobre prossimo.

I temi principali che ci stavano particolarmente a cuore erano e rimangono:

1) rigetto totale di un’Unione Europea dittatoriale e usuraia, inmano alle Banche e ai conosciuti “Comitati d’affari” internazionali.

2) Una cassa malati unica e pubblica, finanziata anche dagli utili della Banca Nazionale e che non superi l’8% del reddito delle economie domestiche. Non dimenticando i continui carichi aggiuntivi del 10% e le riserve occulte (illegali) delle compagnie assicurative, che sembrano prendersi gioco di tutti.

3) Abolizione dell’imposta federale diretta, così com’era stato promesso dall’allora Consiglio Federale in occasione dell’ultima votazione sull’IVA, qualora avesse vinto il sì. Altra vergognosa presa in giro dei nostri “sette saggi”.

4) Combattere in maniera decisa e sistematica ogni forma di abuso in campo sociale (AI, assistenza pubblica, disoccupazione, …), vere e proprie truffe ai danni dello Stato che alla fine penalizzano chi veramente ne ha bisogno e svuotano le casse. Chi non controlla è complice!

5) Nessun innalzamento dell’età pensionabile. Lavorano i “vecchi” e i giovani timbrano? Brillante idea!

Fatte queste considerazioni e le dovute riflessioni, e ricordando che a Berna NON bisogna assolutamente mandarci quelli che ci svenderanno all’UE (Verdi, PS, PPD, PLR, Sindacati, ecc.), il movimento politico/critico l’Onda invita i propri simpatizzanti a sostenere il movimento della Lega dei Ticinesi, a noi il più vicino in questa elezione. Il cosiddetto voto utile.

In occasione delle passate elezioni cantonali di aprile il nostro movimento aveva indicato una scheda bianca per protesta (più di 4.000 le schede bianche per l’elezione del Governo) ma a fine ottobre la scheda bianca non pagherà, è in gioco la sovranità della Svizzera! In Ticino (ci rendiamo perfettamente conto di non smuovere folle oceaniche) anche soltanto 500/700 schede alla fine potrebbero fare la differenza, il 20 ottobre prossimo!

Sull’eventuale congiunzione PPD e PLRT (antistorica) poche parole: ideali a ramengo, evviva le poltrone! Girarci attorno non convince nessuno e vi rende ridicoli.

Donatello Poggi
coordinatore incaricato movimento “l’Onda”

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