Estero

Il cardinale George Pell farà ricorso contro la condanna

Oggi il cardinale australiano George Pell ha deciso di fare ricorso contro la condanna a 6 anni di carcere per abusi sessuali su minori. Il prelato, ex consigliere vicino a Papa Francesco, si trova in prigione da marzo.

In particolare il prelato, che oggi ha 77 anni, è stato giudicato colpevole di aver esercitato violenza sessuale du due chierichetti di 13 anni di età nel 1996. Pell si è sempre dichiarato innocente e secondo la sua difesa la condanna è “irragionevole” a causa della natura delle prove su cui è basata, ovvero la testimonianza di una delle due vittime.

Ci sono tre ragioni citate come motivo di ricorso da parte del team legale di Pell. La prima riguarda il fatto che il giudice non ha consentito la riproduzione di un video di 19 minuti che secondo gli avvocati di Pell avrebbe permesso un’accurata ricostruzione della posizione delle persone nella cattedrale al momento dei reati. Un’altra contestazione riguarda il fatto al processo di Pell si sarebbe verificata una “fondamentale irregolarità”: sembrerebbe che all’uomo non è stato chiesto se si riteneva colpevole o innocente di fronte alla giuria prescelta. Il terzo e il più importante motivo è che i verdetti sono giudicati irragionevoli in quanto la giuria non poteva essere sicura oltre ogni ragionevole dubbio che il testimone dicesse il vero.

Se l’appello venisse concesso sulla base della prima contestazione la condanna di Pell potrebbe addirittura essere ribaltata. Nel caso in cui invece fossero accolte la seconda e la terza contestazione probabilmente comincerebbe un nuovo processo.

Secondo il sito dell’Ufficio del pubblico ministero i giudici potrebbero prendere una decisione nel giorno stesso dell’udienza, ma potrebbero anche rimandarla ai giorni successivi. L’ipotesi più probabile tuttavia è che ci vorrà qualche settimana per prendere una decisione riguardo al caso e non si esclude che in questo lasso di tempo il cardinale Pell venga rilasciato.

 

 

MK

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