Ma può essere bello anche rivisitare vecchie cose, misurando l’effetto del tempo che passa, confrontando il nuovo all’antico.
Il PVP è tornato alla ribalta grazie a un’esternazione del Vicesindaco Michele Bertini, che ha immediatamente ricevuto un cactus dal Caffè. La nostra opinione – non di oggi ma di sempre – è che certi cactus siano da considerare come medaglie al valore. Per il “gruppo anti-PVP” (che non conosciamo con precisione) la mossa – certo non improvvisata – del Vicesindaco rappresenta un grosso atout. Affaire à suivre!
Il frammento seguente è tratto (copia-incolla) da un pezzo pubblicato su Ticinolive il 29 novembre 2012.
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Mi trovo alla pensilina Botta e voglio raggiungere il Palacongressi. Saranno 200 metri? Forse 150? Lo intravvedo oltre l’Alhambra. Ma sono obbligato a svoltare a sinistra nella via Pioda. Poi a destra in via Bossi, un cunicolo stretto con macchine parcheggiate sui due lati. Un SUV davanti a me ha fortunosamente trovato un buco e sta facendo manovra. Non è facile, e il guidatore si innervosisce. Qualche timido clacson (che gente educata). Arrivo se Dio vuole al corso Elvezia e giro a destra, solo quando tocca a me, finalmente. Punto verso il lago e scorgo un angolino del Palacongressi. Svolto infine a sinistra imboccando il viale Cattaneo, che ha ritrovato il doppio senso di percorrenza che aveva quando andavo al Ginnasio con i calzoni corti. On. Jelmini, cinquant’anni mi hai tolto! On. Jelmini, non difendere l’indifendibile.
L'essere umano, attraverso la filosofia, ha sin da sempre cercato di nobilitare sè stesso. Gli…
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