“Difensore della democrazia liberale e della società aperta”
Il miliardario e filantropo ungherese, naturalizzato statunitense, 88 anni, è stato scelto “per il suo impegno umanitario” e per ” gli stessi valori che vinsero sulla Guerra Fredda.
Il miliardario sarebbe il difensore del mondo tanto “dall’America di Trump” quanto “dalla Russia di Putin.”
“Per più di trent’anni ha usato la filantropia per combattere il razzismo” prosegue la nota che l’incorona Re dell’Anno. “Attraverso il suo impegno a favore dei diritti umani e della libertà, si è attratto il disprezzo dei regimi autoritari, populisti e nazionalisti che continuano a guadagnare terreno. soprattutto in Europa.”
Ci si stupisce che manchi la stoccata a Salvini. O, perlomeno, ad Orban.
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