Svizzera

Morto durante una lite l’uomo che aveva gridato “Allahu Akbar” sull’aereo della Turkish Airlines

 

A Näfels, nel cantone Glarona, era arrivato giovedì da Istanbul. Un uomo di 30 anni, cittadino turco residente in California negli Stati Uniti, aveva riservato una camera nell’hotel del centro sportivo Linth-Arena per incontrare una sua coetanea elvetica, anche lei di origine turca.

La sera di venerdì i due hanno avuto un acceso diverbio, secondo quanto riferito da alcuni clienti delle stanze accanto e dal personale dell’albergo, che udendo le urla sono intervenuti a separarli e soccorrerli. Sono stati testimoni anche di vedere l’uomo perdere improvvisamente conoscenza.

Malgrado i tempestivi sforzi per rianimarlo fino all’arrivo delle ambulanze, l’uomo è morto subito dopo il litigio sul posto. La donna, con gravi ferite agli occhi e in varie parti del corpo, è stata trasportata in elicottero all’ospedale universitario di Zurigo.

La polizia afferma che potrebbe essere stato sotto effetto di droghe o alcol.

L’uomo deceduto è lo stesso che il giorno prima, giorno del suo arrivo, era stato consegnato all’aeroporto di Kloten alla polizia cantonale per aver urlato “Allahu Akbar” in modo agitato a bordo del volo della Turkish Airlines da Istanbul, a quanto pare con l’obiettivo di costringere i passeggeri a mangiare uno yoghurt. La polizia di Glarona, che lo ha preso in consegna all’arrivo, ha affermato che dopo essere svenuto è stato affidato ai medici dell’ospedale per sottoporlo alle che e. Vi erano segni evidenti di problemi psicologici ma non pericolosi.

Dimesso venerdì mattina, era stata la donna a prenderlo dall’ospedale. I due si conoscevano, pare fosse la ragazza, e subito dopo si sono presentati insieme al check-in dell’albergo.

Gli investigatori, che hanno chiarito che il cittadino turco era legalmente autorizzato a entrare in Svizzera e che non era schedato dalla polizia, hanno trovato la sua morte improvvisa un mistero. Sul suo corpo non sono state trovate infatti tracce di violenza.

Le indagini, seguite dal procuratore del Cantone di Glarona, dovranno stabilire l‘esatto corso degli eventi e il movente. L’autopsia chiarirà in quale circostanza l’uomo è morto: abuso di droghe, alcol o altro.

Si ipotizza il delitto passionale.

MK

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