Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo di provenienza sindacale, come contributo al dibattito in vista della prossima votazione.
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Ora però, grazie anche all’ottimo lavoro che i sindacati OCST e VPOD stanno facendo insieme a tutti gli attori seduti a questo tavolo, si intravvede la luce in fondo al tunnel per un settore che necessità più che mai di regole chiare, ma anche dei finanziamenti necessari per permettere alle strutture di riconoscere quanto da tempo noi operatrici rivendichiamo.
Le problematiche con le quali siamo confrontate sono molteplici: salari bassi, rette molto onerose per le famiglie e nessuno sbocco post formativo a salari dignitosi. Il lavoro che noi facciamo e che amiamo è molto impegnativo. Senza passione non puoi prenderti cura di neonati che ci vengono affidati dai loro genitori. Ma è altrettanto vero che senza condizioni salariali e sociali adeguate, fare il nostro lavoro può diventare estremamente impegnativo.
Ho deciso di sostenere questa riforma fiscale e sociale perché ritengo che il tempo per attendere condizioni adeguate sia definitivamente scaduto. I giochi della politica a me non interessano. A me interessa soltanto sostenere il settore in cui lavoro e le famiglie che per scelta, ma spesso per obbligo, ci affidano con fatica i propri figli. Ho letto la documentazione e sono cosciente che in caso di bocciatura i miglioramenti garantiti per il nostro settore non entreranno in vigore e per molto tempo rimarremo ancora ferme al palo!
Zora Ghielmini
Portavoce operatrici asili nido OCST
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Se i politici ticinesi si dovessero attivare per il benessere dei propri cittadini come hanno fatto per la Billag il Ticino sarebbe l'Eden. Si sono innescati per essa per il proprio tornaconto ovvero la' dove amano pavoneggiarsi e salmodiare.
Giusto retribuire con salari dignitosi queste operatrici cosi come tutte le lavoratrici e lavoratori domiciliati sempre piu' costretti ad accettare paghe da fame. Vero politici?