UNITED STATES - DECEMBER 01: "The Lord of the Rings: The fellowship of the ring" In United States In December, 2001-Orlando Bloom as Legolas, one of nine in the Fellowship. (Photo by 7831/Gamma-Rapho via Getty Images)
(da LiberaTV, che pubblica gli articoli di OL il giorno prima e risulta essere un’utilissima fonte)
• manda a quel paese l’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio (ndr. in cui anche la Lega è ben rappresentata);
• confonde pro domo sua il ruolo della commissione di esperti per la nomina dei magistrati (secondo la legge unico gremio deputato a preavvisare i candidati per la magistratura); (*)
• sbeffeggia il Consiglio federale quali sette scienziati che raccontano balle (ma non fa parte anche lui del gruppo UDC il cui Consigliere federale presenta un utile difficilmente spiegabile di oltre 5 miliardi nei conti della Confederazione?)
• insulta una decisione del Tribunale federale definendola l’“ennesima sentenza buonista-coglionista”
(ma non aveva seguito dei corsi di giurisprudenza, forse ai corsi Migros?);
• ovviamente continua a trattare da incapaci e fannulloni tutti i collaboratori della RSI; (**)
• e infine non manca la critica anche a Radio 3i, e al gruppo Teleticino, mal celando la gelosia per l’ottima operazione di marketing “blues brothers” per il record delle 100 ore…
Forse dovremmo chiedere al sommo Legolas di trasformarsi in oracolo a cui rivolgersi prima di prendere qualsiasi decisione, vale per il buon Pelli, direttore di Radio 3i, su su fino al Presidente del Tribunale federale. Sicuramente avremmo una Svizzera migliore … o forse è stato solo un abbaglio postumo del periodo carnascialesco?
Opinione liberale
* * *
(**) Anche sull’atroce disfida No Billag, ormai vicina (per fortuna) alla sua conclusione la linea tradizional-leghista del direttore del Mattino, ferocemente avversa alla radioTV di monopolio e di Stato, è contrastata e messa in crisi. Ad essa si oppone la “correttezza politica” del terzetto Borradori-Zali-Gobbi.
“La Lega è tutto e il contrario di tutto”, quante volte abbiamo sentito queste parole. Verissimo, ma la divaricazione è crescente e sempre più evidente. Certi colonnelli vogliono lo scranno (eccome) ma non le scalmane, o una durezza eccessiva.
Una domanda scontata é: “Quanto potere rimane a Quadri?” Sia chiaro, il giornale resta un atout formidabile. A Borradori, a Gobbi, a Zali si potrebbe dire: “Se non ci fosse il Mattino (che fu di Bignasca e di Maspoli) tu non saresti lì!” Nessuno di loro avrebbe il coraggio di dire di no. Ma la divaricazione c’è. Quadri è diverso, Quadri è leghista.
Il Partito liberale radicale ha subíto sconfitte gravissime nel 2011 (governo) e nel 2013 (in una città del Cantone). Le nuove date sono: 2019 (8 anni dopo) e 2020 (7 anni dopo). Il Procuratore generale l’hanno conquistato (auguri di buon lavoro). Adesso avanti, verso ulteriori traguardi!
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