Fondatore della band comica “i gufi” ed esponente della canzone lombarda, Nanni Svampa si é spento sabato sera a Varese. Aveva 79 anni.

Scrive il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni  “Addio a Nanni Svampa, cantore pieno di ironia di una Milano dal volto umano”.”Ci ha lasciato così, il grande Nanni Svampa, in una calda notte d’estate, a domandarci se saremo bravi a conservare e a tramandare la sua importante eredita’”recita il post su Facebook dell’assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, Cristina Cappellini, “Con lui perdiamo una delle voci più autentiche della canzone lombarda”, commenta il sindaco di Milano Giuseppe Sala in un tweet.

Classe 1938, quartiere Porta Venezia a Milano, Svampa é stato un cultore e propagatore della cultura milanese e lombarda, sia in forma prosaica che dialettale.

Attore teatrale e cinematografico, da recitare con registi del calibro di Petri e Salvatores, é stato anche traduttore e interprete in lingua milanese dell’opera di Georges Brassens (il più grande poeta e umorista della canzone nel XX secolo).

Nel 1964 fondò i Gufi con Roberto Brivio, Gianni Magni e Lino Patruno e con la band suonò fino al ’69 mischiando musica, dialetto milanese, cabaret e satira sociale. Nel medesimo anno uscì anche l’album “Nanni Svampa canta Brassens” e del ’70 i celebri dischi della “Antologia della canzone lombarda”.

Si spegne così un lume della cultura lombarda e polare, che tuttavia, nei cuori del popolo, rimarrà eterna.

CF