Focus

Verzasca e un turismo che non ci piace – di Jonathan Scolari

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Le considerazioni dell’autore sono condivisibili ma a una domanda non ci si può sottrarre: “Come si potranno accogliere solo i veri turisti?” È un bel problema.

Le fotografie sono state riprese dalla pagina di un’amica Facebook. Grazie!

* * *

In questo periodo nel nostro Cantone si sta assistendo al consueto ed importante afflusso di turisti. Le valli sono prese d’assalto e di conseguenza affiorano i problemi e si manifestano alcuni disagi. È successo anche in Verzasca qualche giorno fa, fortissima affluenza e una bella dose di maleducazione hanno portato ad un malcontento tra gli abitanti.

Bisogna fare una premessa e ricordare la grande importanza che il turismo ha per il Ticino e le sue valli, come questo porti un indotto fondamentale per le nostre regioni. Quindi il turista responsabile ed educato é sempre ben accetto. Però è bene soffermarsi sui disagi che una certa tipologia di turismo porta al nostro territorio e ai nostri cittadini.

Purtroppo è in crescendo l’affluenza di turisti di giornata o d’assalto, turisti che visitano la nostra valle ma che però non creano indotto, anzi lasciano dietro di se rifiuti e quindi spese per gli enti pubblici vallerani.

Da qui la mia domanda: abbiamo veramente bisogno di questo turismo? La mia risposta è no. Bisogna puntare su un turismo che voglia scoprire e vivere la nostra valle, perché io sono sempre dell’idea che la Verzasca (come altri luoghi del Ticino) sia da vivere, un semplice mordi e fuggi non basta. Per fare ciò dobbiamo offrire un territorio stupendo (cosa che fortunatamente abbiamo già) e soprattutto un’atmosfera speciale, ma con una certo tipo di turismo che intasa le strade, posteggia selvaggiamente e che lascia solo rifiuti, questa atmosfera svanisce.

Sono sempre dell’opinione che bisogna puntare su un turismo di qualità e non di quantità, bisogna valorizzare le nostre bellezze e non deturparle come successo domenica in quel di Lavertezzo.

Facile da dire meno da fare, però è la via da intraprendere quindi è necessario che le autorità intervengano nel breve termine e che si pensi a soluzioni concrete per il medio e lungo termine. Polizia presente in Valle, non solo a dare multe ma anche ad informare e segnalare.

Concludo dicendo che è un grande peccato vedere la Verzasca così, ciò mi preoccupa e spero si possa invertire la tendenza il prima possibile perché voglio una Valle da vivere e da scoprire; tutto questo per il bene del territorio, dei cittadini e soprattutto dei veri turisti.

Jonathan Scolari, Sonogno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Relatore

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