L’alluvione che ha flagellato lo Sri Lanka negli ultimi giorni ha colpito ben 471.000 persone di cui 100.000 sono rimasti senza un tetto e hanno trovato sistemazione in rifugi di emergenza nelle scuole, edifici pubblici e tendopoli. Il meteo inclemente ha fatto finora ben 164 vittime e oltre 100 dispersi.
L’alluvione ha colpito la parte meridionale e occidentale dell’isola come era già successo nel 2003, l’anno in cui persero la vita più di 250 persone. Anche quest’anno il bilancio è tragico. Il generale Sudantha Ranasinghe che ha il compito di occuparsi di operazioni di ricerca e di soccorso ha dichiarato che dato il modo in cui il fango e l’acqua hanno travolto alcune zone, sarà difficile pensare di trovare dei sopravvissuti, anche perché è ancora impossibile per i soccorsi accedere a determinate zone. AI soccorsi stanno partecipando anche i l’India e il Pakistan, oltre al sostegno dato dierttamente dalle Nazioni Unite.
Il Centro per la gestione dei disastri (Dmc) ha inoltre diramato ieri sera un messaggio di evacuazione urgente per persone residenti lungo i fiumi Kelani, Niwala Ganga, Gin Ganga e Kalu Ganga che rischiano di crescere a dismisura in seguito alle piogge che domani aumenteranno di intensità.
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