Un’indagine della rivista « XXI » traccia il ruolo avuto dal braccio destro di Adolf Eichmann nella formazione dei servizi segreti siriani.
dal portale www.blognews24ore.com
La rivista dei grandi reportage XXI rivela nel suo numero di mercoledì 11 gennaio 2017 che l’ufficiale nazista Alois Brunner,giudicato responsabile dell’uccisione di decine di migliaia di ebrei durante la Seconda guerra mondiale, è morto in un nascondiglio a Damasco, in Siria, nel 2001, a 89 anni. L’indagina si basa sul racconto di tre testimoni, presentati come ex membri del servizi segreti siriani incaricati della sorveglianza di Brunner. Secondo la loro testimonianza, Brunner aveva passato gli ultimi anni della sua vita chiuso in un nascondiglio sotto una residenza privata. Era morto nel dicembre 2001 e il suo corpo era stato sepolto in un cimitero di Damasco. Stando al loro racconto, Alois Brunner, che si faceva chiamare Abou Hossein, aveva vissuto gli ultimi anni in modo miserabile. Era stanco, malato, soffriva e urlava ogni momento, mangiava molto poco e poteva lavarsi raramente.
Alla fine della guerra, Brunner era fuggito dapprima in Slovacchia, poi era tornato in Germania. All’inizio degli anni 1950, colpito da una condanna a morte in contumacia, dalla Francia era passato in Italia, e dopo un periodo in Egitto si era stabilito definitivamente in Siria, a Damasco. Era diventato consigliere di Hafez El-Assad, padre dell’attuale presidente siriano, e aveva messo la sua esperienza al servizio del regime, per formare i servizi segreti del paese.
Lo storico Serge Klarsfeld riteneva che Brunner fosse morto nel 1992. Nel 2014, il centro Simon-Wiesenthal di Vienna aveva affermato che l’ex gerarca nazista era morto a Damasco nel 2010.
“Quello che viene raccontato dall’indagine di XXI è verosimile. Si vede che hanno interrogato qualcuno che ha conosciuto Brunner da vicino – ha dichiarato Serge Klarsfeld, dicendosi comunque dispiaciuto che Brunner fosse potuto essere giudicato solo in contumacia, nel 1954 e in seguito nel marzo 2001.