Il mondano evento dell’Ouverture dell’opera lirica ha visto la sala (quasi) piena. Forfait di politici ma tripudio di Star. Entusiasta il pubblico, orgogliose le autorità. Numero di spettatori della diretta su Rai uno da capogiro, quasi 3, milioni.
Chailly ci ha visto giusto, anche questa volta. Nel riproporre l’opera di Puccini che 112 anni fa non ottenne il meritato successo, ha fatto incassare alla Scala 1.950.000 euro.
Beati gli ultimi che saranno i primi. Ridonare le ovazioni alle opere che, vuoi per invidia o per malasorte non trionfarono da subito, è sempre cosa buona. Chailly aveva fattolo stesso anche l’anno scorso, proponendo Giovanna d’Arco dopo 170 anni d’assenza (l’opera che era costata a Verdi la dichiarazione “O Scala, addio”. ) Era dal 1904 che Madama Butterfly non volava alto tra gli aurei spalti del teatro milanese. E ieri ha trionfalmente aperto le sue variopinte ali.
Nomi da applausi scroscianti Il Maestro Riccardo Chailly esce soddisfatto e orgoglioso dalla Premiere. “Ho firmato la rivincita di Puccini” ha dichiarato, commosso. Maria Josè Siri, soprano uruguaiano protagonista, ha confessato di sentirsi in piena sintonia con l’eroina da lei interpretata: “E’ stata per me una sfida. Poiché anch’io ho sofferto come Madama Butterfly. Quando mia figlia aveva tre anni ed finita in terapia intensiva, ho imparato a lottare. Consiglio a tutte le donne di combattere, sempre. La vita stessa è una sfida.”
Applauditissimi Coro e Orchestra della Scala, meravigliosamente diretti da Riccardo Chailly, e poi la regia Alvis Hermanis,cui, assieme a Leila Fteita si devono anche le scene, mentre i costumi di Kristine Jurjane, eccentrici e meravigliosi. Tra i principali interpreti, oltre all’acclamatissima Maria José Siri nel ruolo di Madama Butterfly, Annalisa Stroppa nel ruolo di Suzuki, Nicola Brandolino nel ruolo dell’americana Kate Pinkerton, e poi Bryan Hymel F. B. Pinkerton, Carlos Alvarez Sharpless e Carlo Bosi il Goro.
Numeri da capogiro Un guadagno di 1.950.000 euro per la scala, condivisioni quasi al 15% per la Rai, che ha vantato, nel picco dell’opera, 3,5 milioni di spettatori. E’ stato allestito persino un maxischermo per i carcerati al San Vittore.
Vip e mise lucenti. Da Alfonso Signorini, esponente dell’italica mondanità, al governatore Maroni, al ballerino Roberto Bolle, all’ex premier Mario Monti.
Che Butterfly questa volta abbia volato alto, non v’è dubbio. Sino alle stelle.
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