Da un articolo di John Mauldin pubblicato il 31 agosto 2016 su Forbes.com.
“Un’importante elezione si avvicina. Il referendum previsto in autunno in Italia avrà un impatto macroeconomico maggiore. Eppure, pochi se ne interessano al di fuori dell’Italia. Per il momento. Da tempo ripeto che il referendum italiano potrebbe avere un impatto maggiore del Brexit. Il primo ministro attuale, Matteo Renzi, gioca la sua carriera su questo referendum, che gli permetterebbe di attuare le riforme legislative tanto necessarie.
L’Italia ha un processo di governo tanto sclerotico quanto quello degli altri paesi europei. Corruzione e favoritismi sono la norma. Se vincerà il No, Renzi ha promesso di andarsene. Il che causerebbe una crisi politica. Vi sarebbe in seguito la reale possibilità di vedere la scelta degli elettori andare verso partiti suscettibili di proporre un referendum sulla permanenza nell’Unione europea. Se ciò accadesse, chissà cosa voterebbero gli italiani ?“
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