Un sondaggio McClatchy-Marist, pubblicato il 6 aprile, mostra che il 25 % degli elettori di Bernie Sanders non sosterrebbe la sua rivale Hillary Clinton qualora questa ricevesse l’investitura democratica. Solo il 14 % degli elettori della Clinton farebbe lo stesso se il candidato democratico fosse Sanders.
Secondo un’indagine NBC realizzata all’uscita dello scrutinio nel Wisconsin, martedì, il 39 % degli elettori repubblicani non voterebbe per Donald Trump qualora fosse il candidato repubblicano alla presidenza. Il 34 % di questi elettori farebbe lo stesso, se a essere designato fosse il rivale di Trump, il senatore del Texas Ted Cruz.
Newt Gingrich, ex candidato all’investitura repubblicana, ha analizzato il ruolo di campione di guida repubblicana assunto da Ted Cruz. A suo dire, se non vi fosse Trump, l’intero establishment repubblicano sarebbe contrario a Cruz.
In campo democratico, l’ex stratega di Barack Obama, David Axelrod, mette in guardia Hillary Clinton e le consiglia di smettere di pensare che il sostegno dei giovani democratici a Sanders si basi su un malinteso.
A due settimane dalle primarie nello Stato di New York, e malgrado la sconfitta nel Wisconsin il 5 aprile, il miliardario Trump mantiene un solido vantaggio sul rivale Ted Cruz in termini di delegati (742 contro 505).
Tra i democratici, Hillary Clinton è in vantaggio su Bernie Sanders, con 1’298 delegati contro 1’079.
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