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Tra Liederchanto 2015 (Lugano) e Aus der Welt 2016 (Bellinzona) – A colloquio con Marco Pisoni

Marco Pisoni, direttore artistico di eventi musicali e chitarrista classico, ci parla di due importanti rassegne allestite dalla scuola “Jardin musical”. La seconda è imminente e si aprirà nella Capitale il 17 gennaio.

Liederchanto 2015 si è conclusa domenica 13 dicembre. Chi l’ha ideata?

Marco Pisoni  A me tocca l’onore e la responsabilità dell’ideazione! Ma in ogni musicista e strumentista di formazione vive la fascinazione per la voce e il canto: corpo e respiro senza mediazioni che danno un senso universale ad ogni declinazione del fraseggio musicale. Liederchanto è nato dall’incanto nel quale ti possono portare la sensualità della voce umana e la riflessione poetica in forma musicale.

Qual è il suo giudizio complessivo sulla riuscita dell’evento?

Cantanti, direttori e tutto lo staff di Jardin musical si uniscono a me nella gratitudine per un pubblico attento, preparato e partecipe come quello della Città di Lugano. E mi auguro certamente che questa prima edizione di Liederchanto in Ticino abbia un seguito, come credo meriti.

In questi giorni state lanciando il festival “Aus der Welt” che si terrà a Bellinzona a partire dal gennaio 2016. Vuole parlarcene?

Nell’arco dei prossimi tre mesi si terranno nei Castelli di Bellinzona tre concerti speciali, a formare il disegno del ciclo Aus der Welt – Festival 2016 di Musiche dal Mondo. La programmazione è particolare perché vuole offrire agli spettatori una combinazione e una “contaminazione” di generi: la pulizia tecnica e la formazione accademica pervase dal linguaggio folk e popolare di tradizioni antiche, a tratti perfino studiate e riproposte con attenzione filologica ed etnomusicologica. Ecco quindi, a mo’ di esempio, il klezmer della cultura chassidica attraverso il violino “bachiano” di Uri Chameides, le Danze rumene di Bartók, così ancestrali eppure così moderne nella loro riscrittura per pianoforte a quattro mani, il Tango di Piazzolla sonorizzato, ricreato e non solo accompagnato dalle percussioni etniche di Guido Querci. Gli appuntamenti sono fissati di domenica alle 17:00: protagonisti saranno gruppi ed ensembles di provata qualità e solida, variegata esperienza: il 17 gennaio Klezmereffekt, il 14 febbraio Lebensstürme, il 13 marzo Clásico Fandango.


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