Prelievi forzosi per salvare le banche : ora tocca alla Svizzera ?

dal portale www.blognews24ore.com

too big 2too big 2Il 20 aprile 2011, il Consiglio federale svizzero presentava un progetto di modifica della legge sulle banche, la “legge Too big to fail“, che prevede la concessione di una garanzia dello Stato, per una cifra illimitata, agli istituti finanziari “il cui fallimento danneggerebbe gravemente l’economia e il sistema finanziario svizzero”. Oggi, in Svizzera vi sono cinque istituti finanziari troppo grandi per poter fallire : UBS, Credit Suisse, Banca cantonale di Zurigo, Raiffeisen e PostFinance.

Il metodo studiato dal Consiglio federale per salvare questi cinque istituti (una legge non ancora entrata in vigore) si basa sull’Ordinanza della FINMA che prevede la soppressione dei debiti delle banche nei confronti dei creditori. Creditori di cui fanno parte le persone fisiche, le imprese, i fondi pensione. …

L’art. 50 di questa Ordinanza definisce “riduzione di debito” il procedimento di confisca : “In parallelo o al posto della conversione di fondi di terzi in fondi propri, la FINMA può ordinare una riduzione parziale o totale del credito. […] Le misure in caso di crisi hanno l’obiettivo di limitare gli effetti dannosi di una minaccia di insolvibilità di un istituto d’importanza sistemica e si basano sui piani generali di risanamento e di liquidazione. Il modello composto nel dibattito internazionale è quello del bail-in, ossia la conversione di fondi di terzi in fondi propri. I creditori della banca (ad eccezione dei risparmiatori protetti) sono obbligati a partecipare alle perdite dell’istituto.”

Avendo finanziato la BNS, la Banca Nazionale Svizzera, le banche Too big to fail sono in posizione di forza
Quali sono le considerazioni che portano il Consiglio federale a scegliere di sacrificare i risparmi dei clienti delle banche Too big to fail in difficoltà? La decisione sarebbe legata al massiccio finanziamento della BNS da parte di queste banche, un fatto passato sotto il silenzio dei media?

La BNS tace sull’entità delle somme, che si situerebbero attorno ai 54 miliardi di franchi alla fine del 2014 (per le sole banche UBS e Credit Suisse). Come è già stato dimostrato, la liquidità trasferita alla BNS dalle banche commerciali può essere in seguito resa redditizia attraverso operazioni speculative che vertono, in particolare, sul debito pubblico europeo. Simili operazioni possono in effetti essere concluse attraverso il sistema di traffico dei pagamenti della BNS, che conta circa 422 miliardi di franchi.

(Fonte : arretsurinfo.ch)

Relatore

Recent Posts

Da studi numerici, risolto il mistero della formazione delle placche tettoniche

La superficie della Terra, la litosfera, è un puzzle gigante formato da 53 placche tettoniche.…

3 ore ago

Il Duca d’Enghien

Il duca d’Enghien a cui ti riferisci è Louis Antoine Henri de Bourbon-Condé (1772-1804), ultimo…

15 ore ago

Messa per Giovanni Paolo II

20° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GIOVANNI PAOLO II 2 APRILE 15:00 SANTA MESSA BASILICA DI…

1 giorno ago

Berdjaev e l’Esistenzialismo Cristiano: Libertà, Amore e Grazia

Liliane Tami Nikolaj Berdjaev (1874-1948) è una delle figure più rilevanti dell'esistenzialismo cristiano. Filosofo russo…

1 giorno ago

Prendersi cura del benessere mentale nell’invecchiamento: la psicogeriatria

di Nicola Schulz Bizzozzero-Crivelli, curatore della rubrica Hic et Nunc che si occupa di psicologia,…

2 giorni ago

Giovanni Caselli – Allievo di Umberto Eco, ideatore della via francigena e illustratore di centinaia di libri di storia

Nato nel 1939 in una famiglia di antiche origini contadine, Giovanni Caselli abbandona la scuola…

2 giorni ago