Questo è un semplice post di duccio maggio, che risponde polemicamente a GS1235 e che trasformo in articolo, perché giudico che abbia contenuti particolarmente interessanti: raffigura infatti la moneta come “strumento temporaneo” o anche come “pezzo di carta”.
Si tratta ovviamente di un post “di sinistra”, che non manca di inveire contro il “mostro del capitalismo” e di invocare un “minimo di stato sociale” (senza curarsi di osservare che si tratta di un minimo… gigantesco!)
Duccio maggio nemmeno si accorge che i beneficiari dello stato sociale (che non sono tre o quattro o trenta o quaranta, ma una legione infinita) sono a carico non già di un fantomatico “Stato” bensì dei loro concittadini!
La moneta si crea dal nulla, semplicemente si stampa quando serve e si spende a deficit se viene dal settore pubblico, o viene erogata a credito dal settore privato, si tassa per recuperarla nel settore pubblico o si alzano gli interessi nel settore privato per regolarne la massa circolante. Ogni giorno vengono distrutte e create enormi quantità di moneta. Il solo problema è che da 40 anni circa le élites private con il nuovo ordine neoliberista hanno preso in esclusiva il monopolio di emissione, e gli stati hanno abdicato alle lobby finanziarie le loro politiche economiche privatizzando le banche centrali, Svizzera inclusa, violando l’art 99 della costituzione. Per cui, oggi, tutta la moneta nuova circolante è emessa a debito dalle banche, indebitando pure gli stati, ecco perche i settori pubblici sono costretti a tassare per garantire un minimo di stato sociale.
La crisi è dovuta a questo. Ecco perchè siamo sempre meno liberi, perchè il mostro del capitalismo, la finanza ha distrutto le democrazie, mi sembra che ci fu un filosofo tedesco che ne parlò, parecchi decenni orsono… a proposito, l’oro è solo un metallo come il ferro, dall’agosto del 1971 non è più considerato moneta di scambio, come nel medioevo, e ha il suo valore come lo hanno le altre materie prime.
streetpost
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Comunicazione di sevizio.
Giusto per dovere di cronaca.
Condivido quasi sostanzialmente il post/articolo di *duccio maggio*.
Che non conosco.
Ma *streetpost* e *duccio maggio* non sono, tuttavia, lo stesso blogger.
Probabilmente sono stati sovrapposti, con-fusi, solo perché ambedue descrivono i fatti come sono nella realtà… dei fatti.
Post/sintesi offerti soprattutto coloro che si ostinano a credere (e, soprattutto, a far credere) che la crisi sia scaturita dal debito pubblico.
Quelli che… la colpa è del debito pubblico.
Sempre e comunque.
Ostinazione demagogica post… traumatica ;-)
È stata una pura svista, che ho corretto (o cercato di correggere). Mi scuso.
Sí, sí, Signor Duccio. continui a stampare, che se poi finisce come lo Zimbabwe, vabbé...
sono preoccupato per il vecchio caro paperon de paperoni, credo non si adatterà facilmente a nuotare in un mare di carta creata ex nihilo attraverso l'arbitrio di una "sedicente" autorità, che sia essa monetaria o politica.
gli stati non hanno abdicato il loro potere di battere moneta, che apparteneva al popolo, ma lo hanno barattato in cambio della possibilità di poter spendere a debito in maniera perpetua.
il mostro è il potere assoluto statale che è stato in grado di sollevare i grandi capitali e le potenti lobbyes finanziare e industriali dall'onere di sottostare ai meccanismi della concorrenza, sollevandoli dagli oneri che questa impone e proteggendoli con monopoli preotezioni e sussidi.
..a proposito l'oro è il vero denaro da sempre, è non sarà una nazione che con la sua dichiarazione ufficiale di bancarotta camuffata da nuovo assetto monetario cesserà di rivestire tale funzione, d'altronde le maggiori banche centrali del pianeta che cosa se ne farebbero di tutto quel ..ferro?
Spocchiosetto, questo Duccio Maggio (figlio di Giuseppe, per caso?), preso nell'atroce dilemma tra arcaico e infantile. Che mi insegna che il denaro "è solo strumento temporaneo