La Svizzera non procederà all’espulsione dei richiedenti l’asilo verso i tre paesi africani maggiormente colpiti dal virus Ebola, ossia Sierra Leone, Guinea e Liberia. Rimane però possibile il loro rinvio verso altri paesi.
Lo ha confermato venerdì scorso il Dipartimento federale di giustizia e polizia.
A causa dell’emergenza del virus Ebola, i richiedenti l’asilo che già si trovano in Svizzera e per i quali è previsto il rientro in questi tre paesi (circa 200 persone) potranno far domanda per prolungare il soggiorno in Svizzera. Le domande d’asilo provenienti dai tre paesi africani sono state sospese.
La Confederazione prevede tuttavia delle eccezioni per gli autori di delitti importanti in Svizzera e per i richiedenti che rappresentano una minaccia per la sicurezza.
E’ da tempo che l’Organizzazione di aiuto ai rifugiati chiede di bloccare i rinvii verso queste destinazioni. In agosto l’agenzia europea per la gestione delle frontiere (FRONTEX) aveva annunciato la sospensione dei suoi voli di rimpatrio di immigrati illegali verso la Nigeria, ma l’organismo partecipa solo al 2% dell’insieme dei voli di rimpatrio dall’UE.
A metà agosto anche il Belgio aveva interrotto i rinvii di richiedenti l’asilo verso i paesi africani colpiti dal virus Ebola.
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