Oggi penso ai prodighi Socialisti

Io penso spesso, e molto intensamente, ai Socialisti. È per me l’esercizio più difficile in assoluto. Ma non vi rinuncio, mai, e lo pratico con il massimo impegno.

Alla fine mi sono convinto che per i Socialisti l’aumento della spesa pubblica è un valore in sé. Non un male necessario, come per un normale cristiano. Creare un ufficio inutile, riuscire a spendere 15 quando si potrebbe spendere 5, creare nuove commissioni senza senso e una quantità esorbitante di ossessivi organismi di controllo. Non è eccitante?

Qualunque cosa, purché lo Stato si dilati. La dilatazione è vista come un bene in sé.

Mi sento pienamente confermato nella mia opinione anche da questa iniziativa social-sindacalista sul numero massimo di allievi per classe. Di un’utilità pratica sostanzialmente nulla, ha il pregio di costare (almeno) 30 milioni l’anno.

 

 

 

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  • Penso che per la scuola elementare non sarebbe e non è una cattiva idea. Penso che sia il momento più importante per i bambini dove bisogno seguirli, ci sono bambini svegli e di quelli che hanno bisogno di più tempo, non per questo non intelligenti. Se la classe è troppo numerosa è difficile seguirli si sorvola ha scapito dell`allievo. Quindi scarsa preparazione per le classi successive. Penso che ogni uno voglia il meglio per i propri figli. Non bisogna essere socialisti per questo. Non servono scuole faraoniche alla Mario Botta, qui si può risparmiare.

  • Ci sarebbe un mezzo pratico e risolutivo per recuperare il capitale necessario da investire per ogni innovazione necessaria al miglioramento della Scuola.

    Sarebbero contenti gli allievi, i genitori e la comunità dei contribuenti.

    Quale?

    La drastica riduzione dei contributi pensionistici agli ex-docenti... antisocialisti ;-)

  • -Pochi(?)… non lo sappiamo, caro Jack, ma è comunque una bella cifra;
    -cominciamo da lì, sussurrava la coerenza,
    -che è anche giusto nei confronti degli “altri” che s’impegnano (e soprattutto votano) per il mantenimento di una Scuola pubblica economicamente solida.

    • Ribadisco: sarebbe una cifra BASSA.
      Io sono il caso più tipico, ma io sono UNO (anche conto per ben più d'uno).
      La "solidità economica" della scuola pubblica EQUIVALE alla "solidità economica*** dello SFIGATISSIMO contribuente" !
      *** vacillante

      • Probabilmente. Anche se personalmente conosco una buona percentuale di contribuenti per niente “sfigatissimi” che insistono sulla “privatizzazione” della scuola pubblica, rendendola, quest’ultima, “sfigatissima” finanziariamente.

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