Il Lussemburgo spera di adottare in tempi brevi un progetto di legge che permetta l’emissione dei “sukuk”, i certificati d’investimento conformi alla legge islamica (l’equivalente delle obbligazioni).

Con questo progetto il governo del Lussemburgo spera di poter moltiplicare le emissioni di sukuk per rinforzare la posizione del paese nella finanza islamica.
Attualmente la capitale europea della finanza islamica è Londra; il Lussemburgo vuole far concorrenza al Regno Unito per diventare il primo paese non-islamico a emettere sukuk sovrani e diventare così un punto di riferimento nel settore.

La banca centrale del Lussemburgo è l’unico membro europeo del Consiglio dei servizi finanziari islamici, dal 2009 uno degli organismi incaricati di fissare le principali linee di questo mercato. Il Lussemburgo è anche l’unico paese occidentale azionista di International Islamic Liquidity Management Corp., organismo costituito nel 2010 nel paese e che ha un programma di 1.35 miliardi di dollari di sukuk.

Il Lussemburgo e il Regno Unito cercano entrambi di attirare i paesi del Golfo e di introdursi nel mercato sempre più redditizio dei sukuk.
Nel 2011 il volume totale egli attivi della finanza islamica si elevava a 1’283 miliardi di dollari (contro i 508 nel 2006).
Si prevede che il sistema bancario islamico crescerà ancora e toccherà i 3.5 trilioni di dollari fra quattro anni, dato che una gran parte della popolazione musulmana è esclusa dal sistema bancario, soprattutto a causa di divieti religiosi.

(Fonte : Les Echos.fr)