Se si presta attenzione al progetto di legge introdotto il mese scorso al Congresso americano, si constata una chiara provocazione nei confronti della Russia con estese sanzioni economiche, commerciali e politiche, soprattutto nel caso in cui la Russia non dovesse restituire la Crimea all’Ucraina.
L’aspetto più inquietante è l’intenzione di preparare uno scenario ucraino anche in Russia, promuovendo propaganda anti-governativa, sostenendo i media cosidetti indipendenti e finanziando ONG dissidenti.
In parallelo, il rappresentante permanente della Russia presso la NATO, Alexander Grouchko, ha dichiarato: “L’Alleanza deve capire che la sua sicurezza sarà indebolita di fronte a qualunque tentativo di progettare un attacco contro la Russia.”
Il Dipartimento di Stato americano intende finanziare a suon di miliardi di dollari una diretta ingerenza negli affari interni della Russia e rovesciare il presidente Vladimir Puti,
Budget – 10 miliardi di dollari all’anno sul periodo 2015-2017. Scopo del credito “lo sviluppo della democrazia in Russia”.
Essenzialmente questo significa un cambio di regime in Russia e l’ingerenza diretta nel suoi affari interni.
Tenuto conto della maggioranza repubblicana al Congresso, l’adozione di questa legge è solo una questione di tempo.
Va notato che forti critiche al progetto sono state lanciate dall’ex senatore repubblicano Ron Paul, che di recente ha adottato una chiara posizione pro-russa. Poco tempo fa Paul si è espresso contro l’imposizione di sanzioni alla Russia e contro la belligeranza dell’amministrazione Obama.
(Fonte : fawkes-news.blogspot.fr)
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