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Crimea. Perchè la Russia non teme più l’Europa

La Russia si è impossessata della Crimea : così il quotidiano francese Le Monde descriveva, il 3 marzo, la situazione nella penisola autonoma dell’Ucraina, dove migliaia di soldati aveano preso il controllo dei punti strategici.

Fra le numerose analisi politiche nei media occidentali, è particolarmente interessante quella di Ben Judah sul portale online Politico.
Secondo lui, la spiegazione principale del colpo di forza della Russa in Crimea è semplice : il governo di Mosca non teme più gli europei perchè sa che questi sono troppo occupati a ricevere i fondi neri provenienti dalla Russia.

“I dirigenti russi comperano l’Europa da anni – scrive Ben Judah – Hanno delle ville e appartamenti di lusso nel West End di Londra o in Costa Azzurra. […] I loro soldi sono depositati nelle banche austriache e nei paradisi fiscali britannici. […] Con un’indagine sul riciclaggio di soldi e vietando i visti d’entrata, l’Unione europea potrebbe privarli della loro ricchezza.
Ma i russi vedono i governi europei esitare nel far passare una legge simile al Magnitski Act americano, che proibisce a una manciata di dirigenti criminali l’entrata negli Stati Uniti.”

Il Magnitsky Act era stato votato negli Stati Uniti alla fine del 2012 per punire gli ufficiali russi sospettati di essere coinvolti nella morte di Sergueï Magnitski, un avvocato che aveva denunciato una truffa di 230 milioni di dollari ai danni del fondo d’investimento di Bill Browder, uomo d’affari americano che da allora si batte per ottenere giustizia.
Il voto della legge aveva portato a una crisi nei rapporti fra gli Stati Uniti e la Russia.

(Fonte : Slate.fr)

Redazione

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