La Russia ha dichiarato che “non è obbligata a versare i 12 miliardi di dollari restanti del prestito promesso nel dicembre scorso”, ora che il presidente filo-russo Viktor Ianukovich è crollato ed è in fuga, mentre i suoi sostenitori sono minacciati e braccati. Fu proprio per quel prestito che il leader del Partito delle Regioni fece saltare l’accordo di associazione e libero scambio con l’Unione europea. Dopo di che si infiammarono le proteste sulla piazza Majdan, con violenti scontri e uccisioni. Il viceministro russo delle Finanze, Seghiei Storchak, conferma così l’intenzione russa di cancellare il prestito e non soltanto congelarlo.
Ma quei soldi potrebbero ora arrivare dall’Europa. Lo anticipa il capo della diplomazia europea Catherine Ashton, in una conferenza stampa a Kiev. La Ashton ha evocato la possibilità di prestiti a breve e lungo termine, ricordando che sono in corso contatti anche con l’Fmi.
(fonte: il Fatto Quotidiano)
(fdm) Denaro e sangue. In fondo la storia è fatta principalmente di questo.
di Fabio Traverso | Ci è capitato nel recente passato di soffermarci sul fenomeno della…
Francesco Pontelli - Economista - 28 Marzo 2025 Ogni delocalizzazione produttiva ha ottenuto la propria motivazione…
Il 2 aprile 2025, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'introduzione di…
La superficie della Terra, la litosfera, è un puzzle gigante formato da 53 placche tettoniche.…
Era un torrido sabato di luglio, a Ketchum nell'Idaho, quel 1º luglio 1961. Mary Welsh,…
Oggi Francesco De Maria intervista Victoria Erokhina, di Mosca, residente a Savosa, coordinatrice dell'evento culturale TOTALNIY DIKTANT. otto…
This website uses cookies.