Rapine nel Mendrisiotto e impiego della polizia – Comunicato del PPD

(fdm) Una presa di posizione indubbiamente condivisibile, come si fa a non essere preoccupati? Suscita magari un sorriso l’abile “quadretto” che drammatizza gli sforzi del povero Marco Romano frustrati da quei “cattivoni” del PLR/UDC incaponiti nell’idea fissa del risparmiare… 

Le rapine a mano armata avvenute ieri a Novazzano e Pedrinate confermano la preoccupazione e i timori della popolazione del Mendrisiotto – e non solo – per la sicurezza dei cittadini e del nostro territorio. Una sicurezza che risulta oltretutto indebolita in questo periodo a causa dell’impiego, fino al 25 gennaio, di ben 100 agenti ticinesi occupati a Davos nell’ambito del forum economico.

Il Partito Popolare Democratico (PPD), preoccupato dell’attuale stato di sicurezza presente sul territorio cantonale, chiede cosa si sta facendo concretamente  – oltre alla recente campagna di sensibilizzazione della popolazione da parte del Dipartimento delle Istituzioni, denominata “Sospetto – Chiama! – Polizia 117 – Insieme contro i ladri” – per arginare il fenomeno dei furti e delle rapine in Ticino?

Se da una parte è sicuramente opportuno chiedere alle cittadine e ai cittadini di questo Cantone di essere più vigili nei confronti di movimenti sospetti nelle vicinanze delle proprie abitazioni, dall’altra è ancora più importante che la Polizia cantonale sia  dotata delle risorse necessarie per far fronte a eventuali reati.

In un momento in cui occorrerebbero maggiori controlli alla frontiera, i Ticinesi vengono di fatto privati della presenza di un centinaio di agenti di polizia. Inoltre, a Berna l’approvazione dell’atto parlamentare del deputato Marco Romano volto a ottenere l’aumento delle guardie di confine è stato temporaneamente vanificato dalla proposta (sic!) di UDC/PLR in occasione del preventivo 2014 della Confederazione: taglio lineare “a tosaerba su tutti i dipartimenti” di 150 milioni di franchi.

In questo contesto e ritenuto che gli accordi internazionali sottoscritti dalla Svizzera non impediscono, in caso di situazioni eccezionali, di presidiare stabilmente i valici di confine, il PPD invita il Consiglio di Stato a rivolgersi direttamente a Berna per ottenere quanto prima un adeguato effettivo di guardie di confine per il presidio di tutti i valici, affinché la sicurezza della popolazione possa essere adeguatamente garantita.

Giovanni Jelmini, presidente
Dalibor Gottardi, segretario cantonale

Relatore

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