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Tempesta diplomatica fra Israele e Stati Uniti

Il ministro israeliano della Difesa, Moshe Yaalon, è stato obbligato a scusarsi dopo aver dichiarato che il Segretario di Stato americano John Kerry è ignorante circa il conflitto israelo-palestinese.

Yaalon è conosciuto per i suoi attacchi verbali contro la politica americana in Medio Oriente e martedì 14 gennaio ha provocato una tempesta diplomatica con gli Stati Uniti come se ne erano viste poche, quando ha definito il Segretario di Stato americano John Kerry ignorante circa il conflitto israelo-palestinese : “L’unica cosa che potrebbe salvarci è che John Kerry ottenga il suo Nobel per la pace e che ci lasci finalmente tranquilli – aveva aggiunto.

Osservazioni riportate dal quotidiano Yediot Ahronoth e che il Dipartimento di Stato americano ha giudicato offensive. Al premier israeliano Benyamin Netanyahou è stato chiesto di richiamare all’ordine il suo ministro.
Martedì sera Yaalon è stato obbligato a scusarsi e a dichiarare che “non aveva intenzione di offendere John Kerry.”

Le tensioni erano già iniziate in novembre, quando il governo israeliano aveva preteso pubblicamente che Washington avesse dato il suo accordo all’accelerazione della colonizzazione nei territori occupati.
“L’alternativa alla ripresa delle discussioni è un possibile caos – aveva risposto John Kerry in un’intervista alla televisione israeliana, prima di chiedere “Israele vuole una terza Intifada?”

Questi scambia di cordialità non dovrebbero però alterare il sostegno che gli Stati Uniti garantiscono a Israele.
L’aiuto militare americano, circa 3 miliardi di dollari l’anno, non è mai stato rimesso in causa. Per contro l’amministrazione Obama non lesina gli avvertimenti : se falliranno i negoziati con i palestinesi, si spiega in sostanza a Washington, Israele verrà sottoposto a una pressione diplomatica senza precedenti. Il che significa che gli Stati Uniti non saranno più in grado di opporsi alle iniziative palestinesi che mirano a ottenere il riconoscimento internazionale del loro Stato.

Redazione

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